Taranto, evade dai domiciliari: la Polizia lo traduce in carcere

Taranto, i Falchi della Squadra Mobile qualche giorno fa, nella quotidiana attività di polizia giudiziaria, transitando in via Mazzini, hanno notato un giovane pregiudicato tarantino di 23 anni, passeggiare a piedi sul marciapiede per poi fermarsi davanti al portone del suo condominio di residenza.

I poliziotti, che ben conoscevano il 23enne per i suoi precedenti penali soprattutto in materia di reati predatori, hanno accertato che lo stesso era agli arresti domiciliari e pertanto lo hanno fermato ed accompagnato negli Uffici della Questura per gli ulteriori adempimenti al termine dei quali è stato denunciato in stato di libertà per evasione.

Nei giorni successivi, dopo la denuncia, l’Autorità Giudiziaria competente ha ritenuto opportuno disporre nei confronti del giovane denunciato la revoca degli arresti domiciliari e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

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Misura di polizia che è stata eseguita questa mattina dai poliziotti della Squadra Mobile, rintracciando il 23enne presso la sua abitazione per poi accompagnarlo presso la locale Casa Circondariale.

Stessa sorte anche per un altro 37enne pregiudicato tarantino, implicato nel blitz della Polizia di Stato “Bazar” che nel settembre 2018 sgominò in Città vecchia un’articolata organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo attualmente agli arresti domiciliari, è destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di 9 anni 7 mesi e 15 giorni di reclusione.
Anche nei confronti di quest’ultimo, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza cautelare accompagnandolo, dopo le formalità di rito, nel carcere di Taranto.


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