Seregno, anziano perseguita la giovane vicina: la pedina e tenta di investirla con la moto

L'uomo ha cominciato a molestare la vicina durante il lockdown

Seregno (Monza), anziano perseguita la giovane vicina: la pedina e tenta di investirla con la moto.

I carabinieri della compagnia di Seregno hanno eseguito il provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa emesso nei confronti di un 80enne brianzolo il quale, già affidato in prova ai servizi sociali, avrebbe perseguitato la propria vicina di casa 54enne.

Come? Proferendo insulti di ogni tipo, lasciando dell’Immondizia in prossimità dell’ingresso dell’abitazione di lei, infilandole sotto la porta di casa manoscritti offensivi a sfondo sessuale, suonando insistentemente al campanello della citata abitazione, gettandole dell’acqua dal proprio balcone e, in una occasione, lanciando delle uova sull’automobile della donna.

Le angherie subite dalla donna 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’anziano l’avrebbe anche pedinata e si sarebbe appostato nelle aree comuni del condominio attendendola, nonché l’avrebbe minacciata di investirla con il proprio motorino attuando manovre spericolate e, in particolare, avvicinandosi a tutta velocità alla donna per cambiare repentinamente direzione in prossimità della stessa.
Inoltre, in una occasione, l’avrebbe colpita con un calcio mentre i due si trovavano sulle scale condominiali e, in tale circostanza le avrebbe sputato addosso. Ciò, avrebbe cagionato alla donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura e un fondato timore per la propria incolumità, nonché l’avrebbe costretta ad alterare le proprie abitudini di vita, muovendosi con circospezione al fine di non incontrare il suo stalker, ponendo in essere condotte evitanti e portando sempre con sé uno spray al peperoncino.

 

La richiesta di aiuto 

Il Gip di Monza, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, ha ritenuto che a carico dell’indagato sussista un quadro indiziario grave e univoco, tale da configurare, allo stato degli atti, la sussistenza del requisito dei gravi indizi di colpevolezza per i fatti-reato contestati, desumibili dalle chiare e dettagliate dichiarazioni rese dalla persona offesa.
La donna la quale ha dapprima tentato di ignorare e sopportare le condotte assillanti e moleste dell’odierno indagato, per poi tentare ripetutamente una conciliazione bonaria, anche presentando un mero esposto ai carabinieri e richiedendo supporto agli altri vicini di casa.
La malefatte dell’anziano nei confronti della donna sarebbero iniziate durante il periodo di lockdown scattato nel marzo del 2020 che aveva portato tutti vari condomini della palazzina di residenza a una maggiore relazione sociale. All’epoca erano nate le prime attenzioni dell’uomo verso quella donna che, non avendo mai corrisposto, sarebbe diventata la sua vittima.

 

La misura restrittiva 

Nei giorni scorsi i militari hanno quindi eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, provvedimento con il quale all’80enne è altresì prescritto di restare a distanza di almeno 2 metri dalla stessa in caso incontro casuale per strada o nelle parti condominiali, di non avvicinarsi alla porta della sua abitazione e alle relative pertinenze, oltre che di non comunicare neppure a distanza con la predetta persona offesa, evitando di rivolgerle la parola e astenendosi dall’inviarle biglietti o altri scritti.

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