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«Se vi dico treno, spostatevi»: il video girato prima dell’incidente ferroviario di Brandizzo

Kevin chiude il video con queste parole: «Ciao ragazzi ci vediamo alla prossima, metterò un tik tok fra un paio di giorni»

«Se vi dico treno, spostatevi»: il video girato prima dell’incidente ferroviario di Brandizzo.

«Ragazzi, se vi dico “treno”, andate da quella parte eh?». È diventato virale il breve video girato la sera del 30 agosto, pochi minuti prima dell’incidente ferroviario di Brandizzo, nel Torinese, costato la vita a 5 operai.

Il filmato, realizzato con uno smartphone poco prima della tragedia, ritrae gli operai al lavoro, intenti a rimuovere il pietrisco sotto i binari, sul tratto di ferrovia in cui, solo pochi minuti più tardi, sarebbero stati travolti da un convoglio in transito.

Il video, che è stato recuperato da un profilo social di Kevin Laganà, una delle 5 vittime dell’incidente, ieri è stato consegnato alla Procura di Ivrea dall’avvocato della famiglia, Enrico Calabrese.

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La voce che esorta ad andare «da quella parte» non sarebbe di uno degli operai al lavoro: la squadra era accompagnata da un capo cantiere dell’azienda, la Sigifer, e da un tecnico di Rfi, ora entrambi indagati.

brandizzo

Kevin, ignaro del loro destino, chiude il video con queste parole: «Ciao ragazzi ci vediamo alla prossima, metterò un tik tok fra un paio di giorni».

L’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Gianpiero Strisciuglio, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti e Lavoro della Camera sulla sicurezza e l’incidente di Brandizzo, ha dichiarato «L’avvio delle lavorazioni è tassativamente subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione scritta all’interruzione della circolazione dei treni».

«Rfi ha istituito una commissione di indagine, presieduta da autorevoli esponenti del mondo accademico, i cui esiti saranno messi prontamente a disposizione delle autorità competenti», ha concluso l’amministratore delegato di Rfi.

«Molto dispiaciuti» per la diffusione del video, che comunque «è assai utile per la ricostruzione della vicenda». Questa è la presa di posizione degli avvocati Enrico Calabrese e Marco Bona, legali delle famiglie di due delle vittime dell’incidente ferroviario. «Dalle immagini – aggiungono – sembrerebbe emergere un modus operandi non occasionale, con direttive impartite ai lavoratori assai pericolose».

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