Rimini, colpisce la fidanzata e la ferisce al volto con un taglierino: 30enne finisce in carcere

La vittima subiva violenze fisiche e psicologiche da 7 mesi

Rimini, colpisce al volto la fidanzata e la ferisce con un taglierino: 30enne finisce in carcere.

Nella mattinata dell’11 aprile, gli agenti della Polizia di Stato hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino tunisino di trent’anni, senza fissa dimora, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e lesioni permanenti ai danni della fidanzata.

L’attività d’indagine ha avuto origine da un intervento effettuato nella tarda serata del 10 aprile u.s., nel piazzale antistante la stazione ferroviaria cittadina, ove una trentenne presentava lo zigomo e l’occhio destro tumefatti e dei profondi tagli alla tempia sinistra, sul lato destro del collo e sul mento.

Agli agenti della Polfer intervenuti in suo soccorso ed al personale della Squadra Mobile della Questura recatosi sul posto per il prosieguo delle indagini, la ragazza ha riferito che poco prima, all’esito dell’ennesima lite con il fidanzato, era stata colpita al volto con un calcio ed un pugno, per poi essere ferita in varie parti del volto con un taglierino. Sul posto due testimoni hanno confermato la dinamica della violenta aggressione, avendovi assistito direttamente.

Nella mattinata di ieri la ragazza è stata dimessa con una prognosi di 25 giorni e, condotta presso gli uffici della Squadra Mobile, ha raccontato dei numerosi episodi di violenze fisiche e psicologiche subite da circa 7 mesi a questa parte e mai denunciati per paura.

La fuga e l’arresto

Nel frattempo, altri agenti hanno proseguito le ricerche del trentenne tunisino, fuggito subito dopo la violenta aggressione della sera precedente, rintracciandolo poi nella zona della stazione ferroviaria.

Rimini, colpisce al volto la fidanzata e la ferisce con un taglierino: 30enne finisce in carcere

Alla vista degli operatori, è fuggito immediatamente e, una volta bloccato, ha opposta una violenza resistenza. Condotto presso quest’Ufficio, al termine degli atti di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rimini a disposizione dell’A.G. in attesa del giudizio di convalida.

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