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Netanyahu: «Nessun cessate il fuoco, rilasciate gli ostaggi»

Hamas pubblica un video con tre donne ostaggio che accusano Netanyahu

Netanyahu: «Nessun cessate il fuoco, rilasciate gli ostaggi».

Nelle scorse ore, le autorità israeliane hanno reso noto di aver liberato una soldatessa presa in ostaggio da Hamas durante l’assalto del 7 ottobre scorso.

Tutto questo mentre le operazioni di Israele all’interno della Striscia continuano ad aumentare. L’esercito israeliano parla ormai di una «nuova fase della guerra» contro Hamas. Le informazioni sugli scontri con Hamas sono poche, ma ci sono testimonianze di mezzi israeliani sempre più vicini a Gaza.

Poco prima della liberazione della soldatessa presa in ostaggio, Hamas ha diffuso sui suoi canali social un video in cui compaiono tre degli ostaggi. «Noi paghiamo il fallimento politico, di sicurezza, militare e dello Stato», dicono le tre donne rivolgendosi a Netanyahu. Il premier israeliano, a proposito del filmato, parla di una «crudele propaganda psicologica» da parte di Hamas. E poi ha aggiunto: «Nessun cessate il fuoco, rilasciate i prigionieri».

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Nelle scorse ore, era stata comunicata la morte di Shani Louk, la ragazza tedesca rapita durante il rave party di Be’eri, il cui corpo era stato oltraggiato dai miliziani di Hamas a bordo di un pick up.

gaza

«Le vite di tutti civili, israeliani e palestinesi devono essere protette». Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield in Consiglio di Sicurezza. «A tre settimane dagli attacchi di Hamas, in questo momento di sofferenza, dobbiamo unirci per chiedere il rilascio immediato degli ostaggi e la consegna degli aiuti a Gaza», ha aggiunto, ricordando che «Israele ha tutto il diritto di difendersi, ma le leggi internazionali devono essere rispettate, questo significa che Hamas non deve usare i civili come scudi umani e Israele deve fare il possibile per proteggere i civili».

La premier Giorgia Meloni “continua a tenersi in stretto contatto con i principali capi di Stato e di governo delle Nazioni alleate e con i leader dei Paesi più coinvolti dalla profonda crisi in corso nella regione mediorientale”. Lo riferisce Palazzo Chigi, spiegando che Meloni “ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro dell’Iraq, Mohammed Al Sudani”, in cui ha ribadito “la posizione dell’Italia e in particolare la necessità di un immediato rilascio degli ostaggi e la creazione di pause umanitarie a sostegno della popolazione civile a Gaza”.

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