Milano, trasportava oltre 3 tonnellate di carne in un veicolo non refrigerato: la Polizia sequestra la merce e sanziona il conducente

Milano, trasportava carni fresche utilizzando un autoarticolato non refrigerato. Domenica 2 giugno, verso le ore 20:30 in Tangenziale Ovest all’altezza dello svincolo di Corsico, comune di Trezzano sul Naviglio, un equipaggio della Sottosezione Polizia Stradale di Milano Ovest sottoponeva a controllo un mezzo pesante che circolava in
autostrada nonostante fosse in atto il divieto di circolazione. Gli accertamenti sul posto consentivano di appurare che il complesso veicolare stesse trasportando alimenti, in regime A.T.P. ovvero di trasporto refrigerato a temperatura controllata; condizione di trasporto per la quale è legalmente sancita apposita deroga al blocco dei mezzi pesanti.
Gli agenti, tuttavia, si accorgevano che il gruppo frigo istallato sul semirimorchio risultava spento ed il conducente, un cittadino italiano di 32 anni, a richiesta specifica, non forniva spiegazioni in ordine al suo mancato funzionamento. La riattivazione immediata dell’impianto consentiva di appurare che la temperatura di conservazione della merce si aggirava intorno ai 17,1 – 17,4 gradi Celsius.
Gli agenti provvedevano al controllo del carico, 5 colli su pallets per un totale di 3.182 kg di carne di tacchino, accertando che la merce prodotta in Polonia, caricata a Casoria (NA) e diretta a Novara, stava viaggiando ad una temperatura ben superiore rispetto a quella prevista di – 12 gradi C.. Parte della merce, inoltre, risultava priva del marchio di identificazione. Motivo per il quale veniva immediatamente notiziata l’A.T.S. di Milano che inviava personale sul posto il quale, dopo gli accertamenti sanitari, sottoponeva a sequestro gli alimenti in questione. Il conducente veniva, infine, sanzionato per violazioni in merito all’omissione del rispetto delle temperature e la mancanza dei segni d’identificazione sulla merce.
L’operazione degli agenti della Polizia Stradale ha così impedito che venissero immessi sul mercato alimenti non sani e poco sicuri poiché trasportati in condizioni di conservazione non ottimali e, quindi, potenzialmente lesivi per la salute dei consumatori.


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