Milano, Manuela De Cassia la nota trans uccisa con 50 coltellate

La scena che i Vigili del fuoco di Milano si sono trovati davanti, lunedì 20 luglio nel pomeriggio, era raccapricciante. Il corpo senza vita di “Manuela De Cassia”, nota donna transgender brasiliana di 48 anni (al secolo Emanuel Alves Rabacchi) giaceva a terra in una pozza di sangue. Nell’appartamento di via Plana, zona piazza Firenze, un fortissimo odore di gas. Era stato infatti quello ad allertare una vicina che ha chiamato aiuto. Manuela aveva numerose ferite da arma da taglio tra torace e addome. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano e il medico legale che ha contato oltre cinquanta coltellate. L’arma del delitto, comunque, non è stata trovata. Sotto il coordinamento del pm milanese Isidoro Palma i carabinieri devono risolvere il giallo e stanno sentendo vicini e conoscenti della donna. Non è improbabile che Manuela abbia reagito ad un tentativo di rapina da parte di un cliente, ma tutte le ipotesi sono aperte.


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