Milano, fermati tre giovani colti sul fatto mentre si scambiavano un involucro di cellophane contenente due etti di hashish

Inoltre, è stata trovata una donna in stato di libertà nonostante fosse ricercata, colpevole vari reati di furto

Milano, fermati tre giovani colti sul fatto mentre si scambiavano un involucro di cellophane contenente due etti di hashish.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano, 20enne con precedenti per i reati contro il patrimonio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di una cittadina croata di 35 anni ricercata per numerosi reati di furto.

Domenica scorsa, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, transitando in Piazza IV Novembre, hanno notato tre ragazzi diretti verso un bar, nelle immediate vicinanze della stazione di Milano Centrale, i quali dopo un rapido cenno d’intesa, si sono posizionati in tre diversi punti della piazza.

Due giovani, si sono posizionati nei pressi di un hotel, prestando attenzione all’arrivo delle forze dell’ordine, mentre il terzo ha estratto dal giubbotto un involucro di cellophane per poi nasconderlo in due fioriere vicine al bar. I poliziotti, trattandosi di un’evidente attività di spaccio, hanno bloccato e arrestato il 20enne e hanno sequestrato l’involucro contenente oltre due etti di hashish. Gli altri due ragazzi sono stati scoperti in Via Lazzaretto all’interno di un’autovettura dove è stato rinvenuto e sequestrato circa un etto di hashish.

A seguito di perquisizioni domiciliari all’interno delle abitazioni dei tre giovani, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori due etti di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Gli altri due uomini, anch’essi italiani, sono stati denunciati per il medesimo reato del ventenne.

Mentre, ieri, gli agenti della Polfer, impegnati in un servizio di vigilanza nella stazione di Milano Centrale, hanno identificato una donna croata di 35 anni che destava sospetti. A seguito di controllo in banca dati, è emerso che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine, nello scorso mese di ottobre, aveva emesso un’ordinanza di cattura nei confronti della donna ricercata per numerosi reati di furto commessi a partire dal 2004.

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