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Maltempo in Emilia Romagna, fermo a 9 il bilancio delle vittime. In 27mila senza elettricità

Bonaccini: «Come un altro terremoto, sapremo ripartire»

Maltempo in Emilia Romagna, fermo a 9 il bilancio delle vittime. In 27mila senza elettricità.

Esondazioni e alluvioni: sono 9 i morti finora accertati per l’ondata di maltempo che ha devastato l’Emilia Romagna. Tre vittime registrate a Forlì, quattro nella provincia di Cesena, una nel Ravennate e una nel Bolognese.

In tre hanno perso la vita per mettere in salvo i loro animali. Una persona è rimasta all’interno dell’auto sommersa dall’acqua, una ha avuto un malore. Le altre sono rimaste intrappolate nei piani bassi delle case.

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Ed è ancora allerta rossa. Non cessa l’emergenza: allagati tra la notte e la mattinata Lugo e Cervia, due centri importanti della provincia di Ravenna. Nel primo caso l’acqua ha cominciato a risalire dalla parte sud della pianura, per le esondazioni del Senio e del Santerno, ed è arrivata in centro storico. A Cervia molte vie sono piene d’acqua. Ordini di evacuazione sono scattati anche per altri territori del Ravennate: Villanova, Filetto, Roncalceci.

«La portata della devastazione del maltempo è quella di un altro terremoto – ha detto, ospite su Rai3, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini -. Saranno danni quantitativamente minori, ma saranno di qualche miliardo di euro. Come per il terremoto ricostruiremo tutto: al governo abbiamo detto che abbiamo bisogno di tante risorse, ma anche di norme speditive, c’è bisogno di un commissario straordinario, adempimenti per i lavoratori, per prorogare scadenze, mutui rate, tanti investimenti. Purtroppo abbiamo una grande esperienza in materia. Le istituzioni devono avere l’ossessione di stare vicine alle persone».

Al Consiglio dei Ministri di martedì 23 maggio «verrà deliberato lo stato di calamità» per le zone colpite dall’alluvione e «si risponderà ai primi interventi. È già stato annunciato il blocco dei mutui e delle riscossioni tributarie». Così il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, su RaiRadio1.

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Intanto sono 27mila le persone senza energia elettrica in tutta la Regione. Lo riferisce Enel, spiegando che prosegue l’impegno della task force di 700 tecnici messa in campo da E-Distribuzione, tra personale interno e quello di imprese terze, per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo.

La parte dell’Emilia Romagna più colpita dalle inondazioni sarà in allerta rossa anche domani: la protezione civile l’ha diramata per l’area che comprende le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Bologna e Rimini. Si prevedono deboli precipitazioni. Continuano a preoccupare moltissimo le frane nelle zone montane e collinari.

Migliora temporaneamente il meteo sull’Italia, ma all’orizzonte un nuovo ciclone si avvicina: nelle prossime ore le piogge più diffuse abbandoneranno le zone alluvionate e si porteranno verso il medio Adriatico con qualche rovescio a macchia di leopardo anche sul resto d’Italia; il tempo non migliorerà dunque in modo totale e questo “maggio tempestoso” continuerà.

Andrea Garbinato, responsabile di redazione del sito www.ilmeteo.it, conferma che quello che sta accadendo non è normale: in Emilia Romagna nei 2 martedì neri del mese – il 2 maggio e il 16 maggio – sono caduti quasi 400 mm di pioggia. Quindi, in due giorni è caduta la pioggia di 6 mesi.

Dalla siccità alle alluvioni, la responsabile è sempre l’acqua, che manca o che arriva. Ma sicuramente il responsabile principale è l’uomo. Basterebbe costruire degli invasi in collina per trattenere la pioggia necessaria durante i periodi di siccità, e soprattutto per trattenere la pioggia durante i nubifragi più intensi per evitare le alluvioni in pianura.

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