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Jesolo, in sette per una rapina: DASPO per la baby gang

Per la prima volta il Questore Masciopinto emette questo provvedimento

Jesolo (Venezia), in sette per una rapina: DASPO per la baby gang.

Il Questore di Venezia Maurizio Masciopinto, grazie all’attività svolta dagli uomini della Divisione Anticrimine della Questura ed alla collaborazione dei poliziotti della Questura di Padova e del Commissariato di Jesolo, ha emesso per la prima volta l’innovativa misura di prevenzione del cosiddetto “DASPO Willy”, nei confronti di sette giovani, tutti di età compresa tra i 15 ed i 17 anni e residenti nella provincia di Padova, per essersi resi responsabili di aggressione e rapina ai danni di 4 ragazzi italiani nella notte del 21 luglio nei pressi di un bar di Largo Augustus a Jesolo.

Cos’è il DASPO Willy?

Il provvedimento, fortemente voluto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, e che prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il ragazzo romano che cadde vittima dell’ira dei bulli per aver tentato di difendere un amico, fornisce al Questore un nuovo strumento maggiormente incisivo per contrastare il fenomeno della movida violenta e delle aggressioni giovanili.

Il DASPO Willy, che la legge consente di destinare anche ai minori imputabili di età compresa tra i 14 e i 17 anni, è stato introdotto dal DL 130/2020, poi convertito con la L. 173/2020 e consente di disporre l’interdizione dalla frequenza di locali pubblici ed aree urbane prossime a questi ultimi a soggetti ritenuti responsabili di fatti che abbiano destato particolare allarme sociale e siano stati lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Tale misura permette così una nuova tutela preventiva, di natura “situazionale”, finalizzata ad impedire il riproporsi di fatti delittuosi e di episodi di violenza tra giovani in determinate aree urbane ed ambientali.

La rapina

Nel caso di specie i provvedimenti, che interdicono l’accesso al litorale e all’intera area della movida della città di Jesolo con specifica indicazione di luoghi e locali interessati, hanno raggiunto 7 ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni che, nella notte del 21 luglio, sono stati fermati dalle pattuglie del Commissariato della P.S. di Jesolo nei pressi dell’area del divertimento notturno, ove era avvenuta una rapina ai danni di 4 ragazzi italiani.

Le vittime avevano denunciato di essere stati dapprima attorniati e successivamente picchiati da 5 o 7 ragazzi che, dopo averli colpiti, avevano minacciato di usare il coltello per indurli a consegnare denaro ed effetti personali.

I successivi accertamenti, posti in essere dai poliziotti del Commissariato di Jesolo, hanno poi consentito di individuare nei pressi dell’area segnalata 7 ragazzi italiani di etnia marocchina le cui fattezze rispondevano a quelle degli autori della rapina.

Le conseguenze

Pertanto, al termine delle indagini, i ragazzi, alcuni dei quali, nonostante la giovane età, erano già noti alle forze dell’ordine per reati di rapina e danneggiamento, sono stati raggiunti dalla misura di prevenzione del “DASPO Willy”, emessa dal Questore di Venezia in linea con le direttive emanate dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza, interdicendo ai minori il divieto di accesso alle aree ove si sono svolti i fatti, nonché ai locali che insistono sia su quelle aree che su quelle in loro prossimità, prevedendo altresì la sanzione penale da 8 a 20 mila euro oltre ad una sanzione detentiva.

I provvedimenti sono stati notificati nella mattinata di ieri nei locali della Questura di Padova agli esercenti potestà genitoriali dei ragazzi, con l’avvertimento che, in caso di ulteriori violazioni, si potrà procedere con l’emissione di altri e più severi provvedimenti e sanzioni, come l’obbligo di presentazione negli uffici giudiziari o l’istituto della sorveglianza speciale, quando gli stessi avrebbero raggiunto la maggiore età.

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