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Il Santuario di Montevergine apre le porte a DonatoriNati

Per una raccolta straordinaria di sangue

Il Santuario di Montevergine apre le porte a DonatoriNati.

Sabato mattina il Santuario di Montevergine, in provincia di Avellino, ha aperto le porte all’Associazione Donatorinati per una raccolta straordinaria di sangue. Un’autoemoteca della Fratres, con personale medico ha accolto i donatori di sangue. Un evento singolare nato dalla sensibilità dell’Abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia e dal Presidente Nazionale DonatoriNati Claudio Saltari.

«Credere nel volontariato è il lievito dell’azione umana e la comunità benedettina incoraggia tutte le associazioni di volontariato che si occupano di trasporto e soccorso dei pazienti, quelle che provvedono alle donazioni di sangue, di organi , di prevenzione. Il Santuario di Mamma Schiavona è aperto a tutti», ha affermato l‘Abate di Montevergine Guariglia.

«In linea con l'”Esserci Sempre” della Polizia di Stato, i DonatoriNati sono fieri di essere accanto ai cittadini e di essere vicini ad una Chiesa che ci insegna a coltivare la gratitudine per chi fa del Buon Samaritano una regola di vita» – afferma il Presidente Nazionale DonatoriNati Claudio Saltari. 

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Il complesso monastico Mariano ospita il quadro della Madonna di Montevergine venerato ogni anno da un milione e mezzo di pellegrini. L’Abbazia, costruita nel 1124 da San Guglielmo, nel tempo è diventata meta di turisti e pellegrini per le opere d’arte ospitate, per il Museo e la Biblioteca.

Durante la Seconda Guerra Mondiale dal 1939 al 1946 ha ospitato segretamente la Sacra Sindone di Torino per proteggerla dai bombardamenti. Storia, tradizione e valori che si intrecciano con numerose iniziative culturali e di volontariato.

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