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Droga, armi e racket: 26 arresti tra Afragola e Casoria. Sgominato il clan Sasso-Parziale

Dalle indagini sarebbe emersa la continua trasformazione degli equilibri criminali nell'area di riferimento

Droga, armi e racket: 26 arresti tra Afragola e Casoria. Sgominato il clan Sasso-Parziale.

Sono 26 le persone che sono state arrestate nelle prime ore della giornata di oggi da Polizia e Carabinieri tra Afragola e Casoria nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

Gli indagati (alcuni sottoposti alla custodia in carcere, altri agli arresti domiciliari) sono indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e detenzione e porto illegali di armi da guerra e comuni da sparo.

Nel corso dell’attività investigativa, svolta dal Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Afragola e dalla Stazione Carabinieri di Afragola, sarebbe emersa l’operatività del gruppo camorristico Sasso/Parziale, articolazione del clan Moccia, operante ad Afragola e con base logistica nel rione “Salicelle”.

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Per gli investigatori ci sarebbero poi due diversi sodalizi criminali finalizzati al traffico di stupefacenti, aventi il monopolio nel rifornimento delle “piazze di spaccio” del rione “Salicelle” e nella cessione al dettaglio di droga nel comune di Afragola.

Inoltre, dalle indagini sarebbe emersa la continua trasformazione degli equilibri criminali nell’area di riferimento, evidenziando una contrapposizione tra varie fazioni del gruppo criminale – espressione territoriale del clan “Moccia” – talvolta alleate e talvolta in contrasto tra loro, anche in virtù dei frequenti cambi di reggenza all’interno dell’associazione dovuti ai numerosi arresti, e dunque all’esigenza di “comando” in capo ad alcuni dei consociati.

Al momento uno degli indagati manca all’appello ed è ricercato. Recentemente altri imprenditori di quella zona del Napoletano hanno sporto denuncia riguardo a richieste estorsive subite tra febbraio e marzo 2023 e la polizia giudiziaria ha presentato un’integrazione agli inquirenti della Dda di Napoli. Il gruppo camorristico era organizzato in batterie che avevano compiti specifici (droga, rapine, estorsioni). Le attività illecite passate al setaccio riguardano il periodo tra ottobre 2018 e la fine di settembre 2022 e gli indagati sono complessivamente 38.

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