Crema, infastidisce i passanti all’ingresso del cimitero danneggiando il chiosco di vendita dei fiori

Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Crema ha tratto in arresto per: Resistenza, Lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e Danneggiamento, un cittadino Nigeriano di anni 37 residente a Cassano D’Adda (MI).

Crema, infastidisce i passanti all’ingresso del cimitero danneggiando il chiosco di vendita dei fiori.

La vicenda si è verificata ieri mattina quando una volante del Commissariato interveniva nei pressi dell’ingresso del locale cimitero a seguito della segnalazione giunta sul numero d’emergenza 112 per un soggetto che dopo aver infastidito i passanti stava danneggiando
un chiosco di fiori ubicato nelle vicinanze.

Gli agenti si trovavano di fronte l’extracomunitario predetto che in completo stato di agitazione iniziava ad inveire contro di loro minacciandoli.

Vista la situazione gli operatori dapprima cercavano di calmarlo ma senza riuscirvi e successivamente al crescere dell’aggressività dell’uomo lo immobilizzavano mediante l’arma ad impulsi elettrici “TASER”.

Prima di venire bloccato definitivamente lo straniero riusciva a colpire con calci e pugni gli agenti provocando loro delle lesioni personali giudicate guaribili in gg. 8.

Il sopracitato, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, veniva tratto in arresto e ristretto presso le camere di sicurezza del Commissariato; in mattinata è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale di Cremona per la relativa convalida che lo ha condannato ad anni 2 di reclusione ed associato alla Casa Circondariale di Cremona.

Nei giorni scorsi sono stati inoltre indagati in stato di libertà per Ricettazione di una bicicletta, 3 giovani, due maggiorenni e un minorenne, tutti residenti a Crema.

Il proprietario della bicicletta asportata alcuni giorni prima notava in vendita su Facebook, al prezzo di 300 euro, un mezzo del tutto identico al suo, pertanto dopo aver notiziato questo Ufficio prendeva contatti con il venditore fissando un appuntamento in un luogo
pubblico della città.

All’incontro si presentavano i 3 giovani che avevano con loro la bicicletta pubblicizzata in internet che veniva riconosciuta con certezza dalla persona offesa; a questo punto operatori in borghese del Commissariato appostati nelle vicinanze intervenivano e bloccavano i sopracitati recuperando il mezzo che veniva restituito al legittimo proprietario.

I tre venivano indagati: i due maggiorenni, di anni 21 e di anni 19, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona mentre il terzo di anni 17 alla Procura dei Minorenni di Brescia.

Crema, infastidisce i passanti all'ingresso del cimitero danneggiando il chiosco di vendita dei fiori

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