Como, cittadino gambiano irregolare con precedenti si scaglia contro la Polizia, un arresto e un poliziotto ferito

Como, Proseguono in maniera capillare i controlli della Polizia di Stato su tutto il territorio cittadino, con particolare attenzione alle aree più critiche, già oggetto di diverse segnalazioni da parte della cittadinanza.
Una di queste è proprio l’area di posteggio conosciuta ai più quale “Ippocastano”, dove i servizi di controllo del territorio sono effettuati con maggiore frequenza ed intensità.
In particolare, nella mattinata di ieri mercoledì 17 febbraio, personale della Squadra Volanti della Questura di Como e del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, hanno proceduto al controllo di tre cittadini extracomunitari all’interno dell’area di parcheggio.
Due di questi, risultati immediatamente regolari sul Territorio Nazionale, all’esito del controllo hanno immediatamente lasciato l’area, mentre il terzo, N. A. cittadino gambiano classe 1997 irregolare sul Territorio nazionale, ha iniziato da subito a manifestare segni d’insofferenza rispetto al controllo in atto, scagliandosi letteralmente contro i poliziotti.
Gli agenti, con non poca difficoltà, sono riusciti ad immobilizzare l’uomo, ma durante le procedure di contenimento, un poliziotto, caduto rovinosamente al suolo, ha riportato delle lesioni alla spalla, guaribili con una prognosi di 10 giorni.
Accompagnato in Questura, lo straniero aveva a proprio carico molteplici precedenti per reati contro il patrimonio, la persona, in materia di stupefacenti e d’immigrazione; in particolare, risultava inottemperante ad un Ordine del Questore di Como ad abbandonare il Territorio nazionale entro 7 giorni, provvedimento notificatogli lo scorso 8 gennaio.
Alla luce della particolare pericolosità sociale del soggetto, oltre alla gravità dei reati consumati, in accordo con la Procura di Como, lo straniero è stato tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, con fissazione del processo con rito direttissimo per questa mattina conclusosi con la concessione di termini a difesa nei confronti di N.A. ed il rinvio dell’udienza al 25 febbraio p.v.; fino a quella data, però, rimarrà in stato di custodia cautelare in carcere.
Nella cornice di un piano coordinato, i controlli proseguiranno con la stessa intensità e frequenza.


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