Ancona, chiuso il “Bar Lisa”: è la seconda volta in meno di due anni

Ancona, questa mattina Agenti della Squadra di Polizia amministrativa e delle Volanti della Questura hanno notificato un provvedimento di chiusura, ex art. 100 TULPS, alla titolare (W. C. di 47 anni) del bar “Lisa”, sito nelle adiacenze della Stazione ferroviaria.
Si tratta del secondo provvedimento di chiusura che il locale in questione subisce in meno di due anni: la prima sospensione, per dieci giorni, era stata emessa dal Questore di Ancona nel dicembre del 2019.
La chiusura è stata comminata a seguito dell’arresto, effettuato lo scorso 17 settembre da personale della locale Squadra Mobile, di uno straniero irregolare, pregiudicato, resosi responsabile dei gravi reati di spaccio di sostanze stupefacenti (per avere ceduto cocaina ed eroina a due giovani acquirenti, tossicodipendenti) e di resistenza a pubblico ufficiale (per essersi opposto all’esecuzione dell’arresto).
Le indagini hanno infatti permesso di accertare come l’arrestato spacciasse eroina e cocaina, dando appuntamento presso il predetto esercizio commerciale a numerosi tossicodipendenti che provenivano anche da fuori città. E’ stato verificato inoltre che le cessioni di sostanza stupefacente (ed il relativo pagamento effettuato dagli acquirenti della droga) avvenivano proprio sui tavolini all’esterno del bar, mentre le dosi venivano occultate e prelevate tra le piante presenti all’interno di una piattaforma lì presente, vicino ai tavoli e alle sedie adibite al ristoro dei clienti.
Lo stesso esercizio commerciale, in più occasioni, è inoltre risultato essere un punto di ritrovo abituale per tossicodipendenti e soggetti pregiudicati che, spesso ubriachi e molesti, ingenerano risse e creano disagio nel quartiere, creando situazioni di pericolo sia per i commercianti/artigiani presenti nella zona, sia per le persone ivi dimoranti comprese donne e bambini. ;
Alla luce delle segnalazioni acquisite, Il Questore di Ancona, ritenendo che in seguito soprattutto ai più recenti fatti avvenuti il locale continuasse ad essere fonte di turbativa per l’ordine e Ia sicurezza pubblica, nonché per Ia pacifica convivenza delle persone, ne ha pertanto disposto la chiusura per quindici giorni.
Personale della Squadra Amministrativa e di Sicurezza della Questura ha pertanto apposto all’ingresso del bar il cartello di chiusura, come previsto dalla normativa vigente.


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