TG5, Speciale “Cinema e Magia: Genio Rambaldi”

19 novembre

TG5, Speciale “Cinema e Magia: Genio Rambaldi”.

Sabato 19 novembre, in seconda serata, su Canale 5, va in onda Speciale TG5Cinema e Magia: Genio Rambaldi“. L’approfondimento della testata diretta da Clemente Mimun, a cura di Claudio Fico, racconta la folgorante carriera del pioniere e genio degli effetti speciali Carlo Rambaldi e l’evoluzione di queste tecniche, tra le sequenze più iconiche di storici film come AlienAvatarDuneGravityInceptionIl Signore degli AnelliForrest GumpJurassic ParkMatrixSpidermanTitanicKing Kong

Mentre l’esposizione E.T. La Mostra 1982-2022  (MIC – Museo Interattivo del Cinema, di Cineteca Milano) festeggia i 40 anni del capolavoro di Steven Spielberg, Anna Praderio ripercorre la storia degli effetti speciali, con le testimonianze dei figli di Rambaldi (Victor e Daniela), di Matteo Pavesi, dei registi Dario Argento, Pupi Avati e Luca Guadagnino, e dello stesso Spielberg.

Molto dello straordinario materiale della mostra proviene proprio dall’archivio della Fondazione Culturale Carlo Rambaldi. L’artista ferrarese vinse il suo terzo Oscar nel 1982, proprio con il capolavoro di Steven Spielberg. Il piccolo e adorabile alieno dalla faccina rugosa e gli immensi occhi azzurri, il collo retrattile e la voce roca è al centro di disegni, bozzetti, lettere e filmati inediti: quelli che Rambaldi realizzò – artigianalmente – per creare uno dei personaggi di maggior successo nella storia del cinema.

Spielberg parla di E.T. come di un film “per le persone che siamo, che siamo state, che vogliamo tornare a essere, che parla al cuore di tutti”. Il maestro dell’horror, invece, ricorda il pupazzo di Profondo Rosso: “per provare l’effettiva verosimiglianza, Carlo lo aveva fatto portare in Via Nazionale, a Roma… la gente urlava terrorizzata!». Per Guadagnino, l’artigiano Rambaldi ha fatto due cose leggendarie: “E.T., naturalmente, e l’essere amato da Isabelle Adjani nel capolavoro di Andrzej Kaczynski Possession“.

In una città del Messico, durante la prima di E.T., “un bambino che fino a quel giorno non aveva mostrato nessun tipo di emozione (autistico, ndr), alla fine del film scoppiò a piangere”, rivela Victor Rambaldi. Un’esperienza che oggi guida anche la Fondazione: “utilizziamo E.T. come strumento, a partire dalle elementari, con i piccolissimi, per insegnare l’amicizia, l’empatia, ad aiutarsi l’un l’altro e ad avere un occhio di riguardo per i più fragili“, conclude con orgoglio la figlia Daniela.

 

TG5, Speciale "Cinema e Magia: Genio Rambaldi"

 

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