Brescia, nasce il nuovo Teatro Borsoni sostituendo l’edificio smantellato di “Ideal Cinema”

Il Ministero della Cultura ha assegnato i finanziamenti al Comune per creare uno spazio dal forte valore di riqualificazione e d'innovazione

Brescia, il nuovo polo culturale di Via Milano, cuore pulsante del progetto “Oltre la Strada”, compie un ulteriore passo in avanti. Nella seduta di giunta che si è tenuta questa mattina a Palazzo Loggia, l’Amministrazione ha formalizzato la titolazione a Renato Borsoni del nuovo teatro che sorgerà al civico 83 di via Milano, prendendo il posto dell’edificio Ideal Clima ormai smantellato. Un atto dovuto, che necessitava di una formalizzazione amministrativa che nei mesi del Covid era passata in secondo piano rispetto a ben più pressanti emergenze. Il Teatro Borsoni sarà uno dei punti centrali nell’ottica del sostegno della resilienza di via Milano e la valorizzazione del benessere, della qualità della vita partecipata nel quartiere. Il nuovo Teatro Borsoni non sarà semplicemente un nuovo spazio culturale, ma un intervento dal forte valore di riqualificazione e di innovazione. Sta sorgendo in sostituzione della vecchia fabbrica Ideal Clima ed è un concentrato di architettura, infrastrutture energetiche, servizi digitali che lo rendono un unicum nel panorama nazionale e un prototipo per luoghi della cultura sicuri, sostenibili, pienamente accessibili.

Riconoscendone appunto il valore, il Ministero della Cultura ha comunicato al Comune e al CTB l’assegnazione dei finanziamenti previsti per il competitivo “Fondo Cultura”. L’avviso, pubblicato lo scorso 20 maggio 2021, era destinato ai soli enti pubblici i cui all’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e aveva come obiettivo quello di “sostenere investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale ai sensi della normativa vigente”. Nell’ambito dell’accordo per l’utilizzo e la gestione del Nuovo Teatro Borsoni, sottoscritto tra Comune di Brescia (proprietario del Teatro) e CTB Centro Teatrale Bresciano (Ente gestore), il CTB ha candidato in qualità di capofila un progetto a valere sul nuovo Teatro Borsoni del valore complessivo poco inferiore a 1,3 milioni di euro, di cui il Ministero garantisce circa 1 milione.
La Commissione MIC ha premiato la completezza progettuale e il complesso innesto tecnologico immaginato per il nuovo teatro, in grado di offrire nuovi servizi al pubblico di ogni generazione, di rendere la struttura sicura e confortevole e di aprire la fruizione di tutte le arti performative a ogni utente, soprattutto alle persone più fragili o con disabilità. Nel progetto del MIC trova posto un capitolo dedicato all’infrastrutturazione digitale, con biglietterie automatiche, pannelli informativi, sensori per il massimo comfort di tutti gli ambienti, videosorveglianza con intelligenza artificiale, accessi automatizzati, connettività pubblica distribuita in ogni ambiente.

Il progetto di innovazione del nuovo Teatro Borsoni
Il nuovo Teatro Borsoni non è semplicemente un nuovo spazio per le arti performative contemporanee (musica, teatro, danza, et sim) ma si configura come un vero e proprio POC (proof of content) che unisce cultura e tecnologia in modo integrato, dialogico e sostenibile. Oltre ad essere un edificio ad autonomia energetica, grazie all’ampio ed efficiente impianto fotovoltaico collocato sulle coperture retrostanti la torre scenica e relativi storage energetici, presenta fin dalla sua costruzione un approccio evoluto e adattivo di “smart building”: un edificio dotato di diversi layer digitali e infrastrutturali capaci di creare un ambiente confortevole, adattivo nei confronti dell’utenza, responsivo per attività ordinarie e straordinarie, in grado di far risparmiare energia, garantire i massimi livelli di sicurezza (delle cose, delle persone, dell’aria, degli ambienti, dei lavoratori, dei performer) e poter sostenere, nel tempo, l’innesto di nuovi dispositivi che sostituiscano o potenzino le performance del Teatro, la sua vivibilità, l’accessibilità delle utenze più fragili. Nel Progetto figurano quindi i costi necessari alla progettazione e alla realizzazione dell’infrastrutturazione interna del Teatro, attraverso dispositivi di regolazione e controllo del consumo energetico (smart plug), di sicurezza degli accessi e degli spazi (VLC con software AI) e servizi a valore aggiunto necessari per l’appuntamento di Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2023.

Il teatro di via Milano 83
Il nuovo Teatro Borsoni è parte fondamentale di un ambizioso piano di rigenerazione urbana che il Comune di Brescia sta realizzando su una delle sue periferie più difficili: quella che affaccia sulla via Milano. In questo processo, le attività culturali e in particolare il teatro hanno una rilevanza imprescindibile: l’attivazione e la gestione del nuovo Teatro Borsoni da parte del CTB Centro Teatrale Bresciano garantirà ai molteplici interventi sul quartiere sul lungo periodo gli effetti desiderati in termini di qualità del presidio culturale, di identità, di risanamento dell’area. Il processo di risanamento promosso dal Comune di Brescia intende “restituire alla città il quartiere di Porta Milano”.
Situato nei pressi dell’innesto di Via Metastasio sul lato opposto a sud, in corrispondenza dell’Ideal Standard, il Teatro Borsoni in piena attività offrirà in tutto due sale spettacolo, con area ristoro indipendente, uffici, nuovi spazi urbani esterni. In luogo dell’ex spazio mensa spogliatoi, si collocherà un edificio che, arretrato dalla strada rispetto all’attuale corpo di fabbrica, libererà sul lato est una nuova piazza. Architettonicamente, il nuovo teatro si presenta come un parallelepipedo dalla pianta di 21×64 metri, alto 9. Al centro, il corpo è dotato di una torre scenica di 19 metri in grado di offrire alla città una funzione di grande qualità per lo spettacolo dal vivo.

Renato Borsoni (cenni)
Renato Borsoni nel 1952 partecipò alla nascita del Piccolo Teatro della Città di Brescia, prima cooperativa italiana nel settore; nel 1961 fu uno dei sette fondatori del gruppo teatrale della Compagnia della Loggetta, che ha guidato sino alla trasformazione in Centro Teatrale Bresciano (1975), di cui sarà direttore fino al 1988. Dal marzo dello stesso anno fu membro della Società del Teatro Grande di Brescia, poi presidente fino al giugno 2010, anno in cui fu istituita la Fondazione di cui Borsoni fu nominato vicepresidente e della quale ricoprì anche la carica di consigliere di amministrazione fino alla sua morte, nel 2017. Si ricorda infine, che nel 2014 Renato Borsoni ricevette, dall’allora presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, il Premio Speciale Vallesina alla carriera.

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