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INPS: il sussidio che sostituisce il reddito di cittadinanza

L’assegno di 350 euro al mese per il “supporto per la formazione e il lavoro”.

INPS: il sussidio che sostituisce il reddito di cittadinanza

L’assegno di 350 euro al mese per il “supporto per la formazione e il lavoro”.

Il nuovo contributo di integrazione al reddito partirà il 1° settembre 2023. Le informazioni per accedere alla nuova misura sono presenti sui siti istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’INPS.

Dal 25 agosto circa 33mila nuclei familiari hanno ricevuto una comunicazione nella quale gli viene confermato di aver fruito della settima mensilità del Reddito di Cittadinanza.
I nuclei famigliari selezionati non hanno in carico minori, persone con disabilità o over 60.
Le famiglie che hanno ricevuto la comunicazione potranno accedere e presentare la domanda sulla piattaforma SIISL.
Verificati i requisiti, saranno indirizzati a percorsi professionalizzanti e di inserimento lavorativo nel corso dei quali avranno diritto di ricevere 350 euro mensili. Il contributo allo scadere dei 12 mesi non sarà più rinnovabile.

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L’assegno è destinato a coloro che hanno un reddito Isee inferiore a seimila euro, un’età compresa tra i 18 e i 59 anni. Un insieme di requisiti che definiranno la persona che applicherà domanda “occupabile lavorativamente”.
I destinatari dovranno adempire a dei doveri annessi al supporto economico mensile, tra i quali: sottoscrivere il Patto di attivazione digitale (PAD); contattare almeno tre agenzie per il lavoro; sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato; avviare un’iniziativa di attivazione al lavoro come indicata nel Patto di servizio.

Il beneficio può decadere di fronte al rifiuto da parte del beneficiario di una proposta di lavoro a tempo indeterminato, con retribuzione non inferiore ai minimi salariali dei contratti collettivi e un tempo di lavoro non inferiore al 60% dell’orario pieno, o di un’offerta di lavoro a tempo determinato che, però, non deve distare oltre 80 chilometri dal domicilio del beneficiario.

Entro il 31 ottobre, con una valutazione che attesti il grave e comprovato disagio, comunicata dai Servizi Sociali, sarà possibile continuare a fruire del Reddito di Cittadinanza ed essere esonerati dalla misura di supporto per la formazione ed il lavoro.

Sono stati comunicati, inoltre, i requisiti per l’accesso alla misura dell’Assegno di Inclusione (ADI), attiva da gennaio 2024. Le domande per il contributo saranno gestite dalla stessa piattaforma (SIISL) e saranno dedicate ai nuclei nei quali sono presenti minori, persone con disabilità o over 60.

Inizia ufficialmente la sperimentazione delle nuove misure a sostegno dei nuclei famigliari, sulle quali il governo ha incentrato le nuove politiche Sociali e del Lavoro.

 

Inps

 

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