Bari, indagine conoscitiva sulle discriminazioni subite da persone LGBTQIA+ nei luoghi di formazione e di lavoro

Promossa dall'assessorato al Welfare in collaborazione con l'associazione Zona Franka nell'ambito delle attività del Centro antidiscriminazioni del Comune di Bari

Bari, indagine conoscitiva sulle discriminazioni subite da persone LGBTQIA+ nei luoghi di formazione e di lavoro.

A Bari parte l’indagine conoscitiva sulle discriminazioni subite da persone LGBTQIA+. Si tratta di un nuovo progetto promosso dall’assessorato al Welfare in collaborazione con l’associazione Zona Franka, nell’ambito delle attività del Centro antidiscriminazioni del Comune di Bari e ideato per studiare le ragioni della discriminazione legata all’orientamento sessuale negli ambiti lavorativi e formativi.

I risultati dell’indagine permetteranno di individuare strumenti e percorsi utili a contribuire al superamento di barriere e stereotipi culturali che non solo bloccano l’autodeterminazione personale ma generano malessere e disagi psicologici, spesso causa di tentativi di suicidio da parte delle vittime.

I problemi riscontrati nell’ambiente scolastico e lavorativo, infatti, rappresentano le principali manifestazioni di intolleranza e discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA+: possono esprimersi in modo diretto, ad esempio attraverso l’esclusione di una candidatura in sede di colloquio o il licenziamento vero e proprio, e in modo indiretto, come nel caso dell’abbandono precoce del percorso di studi.

«Gli episodi di discriminazione e bullismo legati all’identità di genere e all’orientamento sessuale – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalicosono in costante crescita e spesso restano invisibili, sommersi e sono difficili da denunciare per paura, vergogna o timidezza, in particolare per quanto riguarda bambini e adolescenti. Parliamo di una dimensione che può causare autoisolamento e chiusura in se stessi nei più piccoli, e forme di esclusione sociale, formativa e lavorativa nei giovani e negli adulti: vere e proprie barriere sociali e culturali che necessitano di essere analizzate per poter essere rimosse.

Questa indagine, perciò, risulta particolarmente importante, anche alla luce dell’avvio del nuovo Centro antidiscriminazioni comunale, per poter dar vita a un osservatorio permanente sul fenomeno che tenga conto del vissuto e delle percezioni delle persone LGBTQIA+».

«Con questa indagine vogliamo chiederci quali siano le discriminazioni che le persone LGBTQIA+ vivono sul luogo di lavoro e nei percorsi di formazione e come le istituzioni possano rispondervi – dichiara Asia Iurlo dell’associazione Zona Franka -. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, quindi come associazione crediamo che garantire l’autodeterminazione, innanzitutto attraverso il reddito, sia l’obiettivo principale da perseguire contro ogni marginalità sociale».

È possibile partecipare al questionario, rivolto a tutte le persone lesbiche, omosessuali, transgender, bisessuali, queer, asessuali, compilando il form online all’inidirizzo https://forms.gle/6Yw6Cu5aL5yrG5xh8 disponibile sui canali social di Zona Franka.

Il progetto prevede anche un punto di ascolto nelle scuole attraverso l’attivazione di sportelli per ragazzi e docenti e moduli di formazione (percorsi di educazione all’affettività e contrasto agli stereotipi) per docenti ed educatori alla luce delle richieste formative emerse durante i focus group e il piano di zona sui temi del disagio giovanile: si può aderire all’iniziativa inviando una mail a [email protected].

sindaco bari

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