Maxi furto di farmaci all’ex Crass di Ancona: identificati gli autori grazie alle indagini scientifiche
Furto da 700 mila euro di farmaci all’ex Crass: il DNA incastra due pregiudicati
ANCONA – È stato risolto uno dei più ingenti furti di farmaci registrati negli ultimi anni nelle Marche. I Carabinieri del NAS di Ancona, in sinergia con la Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri, hanno identificato i presunti responsabili del maxi colpo avvenuto nella notte del 24 gennaio 2025 ai danni del magazzino del Servizio Farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona, situato presso l’ex Crass di via Cristoforo Colombo.
Un colpo pianificato nei dettagli
L’azione criminale era stata messa a segno da una banda specializzata, capace di agire con precisione e rapidità. Dopo aver neutralizzato il sistema di allarme, i malviventi avevano segato le sbarre anti-intrusione e infranto una finestra, riuscendo a introdursi nei locali della farmacia. Una volta all’interno, avevano sottratto numerose confezioni di farmaci ad alto costo – tra cui medicinali antitumorali, gastroenterologici, dermatologici e reumatologici – per un valore complessivo stimato intorno ai 700 mila euro.
La scoperta e l’avvio delle indagini
Il furto era stato scoperto nelle ore successive dai dipendenti della struttura, che avevano immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri del NAS, che avevano rinvenuto nelle immediate vicinanze diversi arnesi da scasso riconducibili all’azione delittuosa. Proprio questo elemento si è rivelato decisivo per l’avvio degli accertamenti scientifici.
Tracce biologiche e profili genetici
Grazie ai rilievi tecnico-scientifici effettuati sugli attrezzi abbandonati, gli investigatori hanno individuato tracce biologiche successivamente analizzate dal Raggruppamento Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri. L’esame del DNA ha permesso di isolare profili genetici riconducibili a due soggetti già noti alle forze dell’ordine: M.C., 55 anni, e D.L., 49 anni, entrambi pregiudicati e attualmente detenuti.
I due uomini erano già stati arrestati nei mesi scorsi perché ritenuti responsabili di furti analoghi messi a segno in diverse regioni italiane, a conferma dell’operatività su scala nazionale della banda.
Gli sviluppi giudiziari
L’intera attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, che ha recentemente emesso nei confronti dei due indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia, ai sensi degli articoli 415 bis, 369 e 369 bis del Codice di procedura penale.
L’operazione conferma l’importanza delle indagini scientifiche nella lotta ai reati contro il patrimonio pubblico e nella tutela del sistema sanitario, colpito da un furto che avrebbe potuto compromettere la disponibilità di farmaci essenziali per numerosi pazienti.
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