Vicenza, sport di squadra: attività motoria qualificata nelle scuole per oltre 250 studenti

Presenti anche docenti d’eccezione, come il campione di boxe Luca Rigoldi

Vicenza, si chiama “Sport di squadra”. E’ il progetto di promozione della pratica motoria qualificata nelle scuole proposto da Aics, Associazione italiana cultura sport, e inserito dall’assessorato all’istruzione nel Poft, il Piano dell’offerta formativa territoriale.

Questa mattina, nella palestra Loschi, hanno fatto il punto sull’iniziativa Cristina Tolio, assessore all’istruzione, Paola Pizzeghello, dirigente dell’istituto comprensivo 1, Tino Fagionato, componente della direzione nazionale Aics e consigliere di Aics Vicenza, Luca Rigoldi, campione italiano di boxe pesi gallo, tecnico Coni, Stefano Danieli, referente sportivo di progetto, tecnico Coni e Monya Meneghini, coordinatrice di progetto per Aics. Sono presenti anche alcuni docenti e ragazzi delle classi che hanno aderito al progetto.

Dall’inizio dell’anno scolastico sono oltre 250 gli studenti dalla terza alla quinta della primaria Loschi e delle prime e seconde classi della secondaria di primo grado Maffei che prendono parte all’iniziativa, contando fino ad aprile su 10 ore settimanali di attività sportiva, con il coordinamento di docenti qualificati. Il progetto nazionale “Sport di squadra”, finanziato dal Dipartimento allo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e patrocinato dal Miur, il Ministero dell’Istruzione, promuove infatti la pratica motoria tra bambini e ragazzi, garantendo le attività sportive nell’ambito dell’orario scolastico.

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A Vicenza l’iniziativa può contare sul coordinamento di due tecnici d’eccezione: Stefano Danieli, responsabile di progetto, e il campione italiano di boxe pesi gallo Luca Rigoldi. Con l’assessorato all’istruzione e le scuole coinvolte, Aics attiva un vero e proprio “patto educativo” perché l’attività motoria rientri tra le attività scolastiche irrinunciabili. “Quando Aics mi ha proposto questo progetto – ha detto l’assessore l’istruzione Cristina Tolio l’ho immediatamente accolto con grande entusiasmo perché dà una risposta di qualità e competenza al bisogno di attività motoria che hanno i bambini e i ragazzi, in particolare in questo periodo. Non a caso, una volta inserito nella vetrina del Poft, molte classi lo hanno richiesto”.

Ringrazio l’amministrazione comunale e Aics – ha aggiunto la dirigente scolastica Paola Pizzeghello – per questa grande opportunità. E’ positivo che siano i bambini e i ragazzi dei Ferrovieri ad usufruirne, sia per le strutture sportive che hanno a disposizione le loro scuole di riferimento, sia perché questi alunni hanno l’occasione di sperimentare l’apprendimento anche attraverso l’attività motoria”.

“AICS è tra i primi Enti di Promozione sportiva in Italia, conta 1 milione di soci e 10mila associazioni affiliate; è presente in tutta la nazione con 140 comitati. – ha spiegato Tino Fagionato consigliere di Aics Vicenza e componente della direzione nazionale – AICS Vicenza è tra i comitati più importanti con 620 associazioni e oltre 60.000 soci, di cui il 40% è under 18. AICS non si occupa solo di promuovere l’attività sportiva, si occupa di progetti sociali, culturali e per l’ambiente. Dare nuovo impulso ai valori sportivi significa anche parlare di inclusione, rispetto, collaborazione, focalizzazione degli obiettivi e attenzione verso il proprio territorio. Sono contento che a rappresentarci con i ragazzi siano Stefano Danieli e Luca Rigoldi, sono giovani istruttori coordinati dalla nostra consulente Monya Meneghini, che portano il valore aggiunto di una grande attenzione verso il sociale oltre che grande competenza”.

Una seconda fase del progetto di Aics vedrà la partecipazione degli studenti universitari del territorio, che saranno coinvolti nell’organizzazione di eventi sportivi aperti alla città. In questo caso si tratterà di un “patto di formazione” sottoscritto perché i giovani del territorio possano trovare nello sport di base un valido ambito di crescita professionale. L’iniziativa, inoltre, promuoverà una cultura di inclusione e di pari opportunità, con particolare riferimento alle persone a rischio di marginalità.


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