Venezia, scoperta una piazza di spaccio di stupefacenti in forma itinerante

Scoperto il sistema della compravendita, gli agenti hanno perquisito l'appartamento del responsabile dei traffici

Venezia, la Polizia di Stato, grazie all’attività del Commissariato di Mestre, è riuscita a trarre in arresto nella giornata di giovedì 13 gennaio un cittadino albanese, con precedenti specifici, per spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli operatori del Commissariato, dopo un’intensa attività di osservazione, hanno individuato una piazza di spaccio nei pressi della rotonda dei tulipani di Via Carducci.
Per un paio di giorni, hanno effettuato appostamenti tra via Carducci e Via Piave, dove gli operatori hanno potuto osservare un intenso traffico di stupefacenti in forma itinerante che avveniva in particolare proprio nelle vicinanze della famosa rotonda.
Il responsabile dei traffici, infatti, abitava proprio lì nelle vicinanze e aveva creato un sistema collaudato per il quale veniva contattato dagli assuntori di stupefacenti via telefono e successivamente non faceva altro se non scendere comodamente da casa ed effettuare in maniera fulminea lo scambio.
Un vero e proprio appartamento dedito al traffico di stupefacenti.
Gli agenti del Commissariato, pertanto, dislocati su vari punti di osservazione, hanno smascherato il sistema usato dallo straniero per vendere la droga osservando in modo diretto i diversi incontri tra clienti e spacciatori che hanno di fatto subito lasciato intendere una florida attività di compravendita di sostanze stupefacenti.
Dopo tali indagini, e dopo aver scoperto con precisione l’appartamento del soggetto, è partito il blitz durante il quale gli agenti, dopo aver bloccato in strada il soggetto, sono entrati all’interno della sua abitazione dove, a seguito di perquisizione, è stato rinvenuto materiale usato per il confezionamento di sostanze stupefacenti, un bilancino di precisione, 20 grammi di cocaina in alcune dosi già confezionate, 30 grammi di marjiuana e più di 4000 euro in contanti.
Gli investigatori sono giunti a tale risultato non solo attraverso una mirata attività di polizia giudiziaria ma anche grazie ad alcune segnalazioni giunte dai cittadini soprattutto per quanto riguarda la zona compresa tra via Carducci, via Verdi e via Mazzini.
L’arresto è stato convalidato in direttissima e per l’albanese è scattata la condanna a dieci mesi con pena sospesa.

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