Venezia, attività di repressione dei reati contro al patrimonio. Preso il ladro di esercizi commerciali di Mestre e Marghera

Venezia, la Polizia di Stato, grazie all’incessante attività di contrasto ai reati predatori posta in essere dai Commissariati di Mestre e Marghera, è riuscita ad arrestare il ladro seriale che da mesi stava terrorizzando i commercianti della città. Gli uomini della squadra investigativa del Commissariato di Mestre lo scorso settembre avevano già ricostruito diversi episodi avvenuti in città, riuscendo ad individuare l’autore di una lunga catena di furti e chiedendo per lui la custodia cautelare in carcere.

L’attività investigativa aveva portato a individuare un uomo di origini tunisine, S.B., che con il suo modus operandi, ampiamente consolidato e studiato dagli investigatori, riusciva a intrufolarsi attraverso le “ribalte” delle vetrine all’interno di negozi, bar, aziende e altre attività commerciali. L’obiettivo del malvivente, oltre al denaro, era diretto verso specifici tipi di prodotto come tablet, cellulari e addirittura, in alcuni casi, registratori di cassa. Le indagini, sviluppate attraverso la minuziosa analisi e comparazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, avevano permesso di acclarare le responsabilità di S.B. come l’autore di una numerosa serie di furti avvenuti sul territorio mestrino e non solo.

Nelle settimane successive anche gli uomini del Commissariato di Marghera erano riusciti a ricostruire altri episodi delittuosi avvenuti nel territorio di loro competenza, dove la sua firma criminale appariva ormai certa. Alla vigilia dell’Immacolata l’ennesimo episodio, ma questa volta gli uomini del Commissariato di Marghera sono riusciti a rintracciare ed arrestare l’uomo dopo che lo stesso aveva commesso l’ennesimo furto presso un negozio di abbigliamento e ne aveva tentato un secondo presso un altro negozio, andato a vuoto perché scoperto dal titolare dell’attività.

In occasione del primo tentativo di furto, però, il soggetto era stato visto accedere al locale commerciale da un passante che ha prontamente allertato il 113, fornendo una descrizione dettagliata del soggetto e consentendo la diramazione immediata della nota alle Volanti della Questura.

In ascolto radio vi erano anche gli agenti del Commissariato di Marghera che si sono subito uniti alla ricerca dell’uomo. Il soggetto, una volta intercettato, ha dapprima minacciato gli operanti con un cacciavite e in un secondo momento, per guadagnarsi la fuga, ha lanciato verso gli operatori una tronchesi di metallo. La fuga però non è durata molto: i poliziotti del Commissariato di Marghera lo hanno intercettato all’interno di un fabbricato in cui lo stesso si era rifugiato.

Il Commissariato di Mestre invece, nei giorni scorsi, ha infine eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere richiesto a seguito della attività investigativa con la quale si erano acclarate le responsabilità del soggetto per oltre una decina di furti.

Il soggetto smetterà di terrorizzare i commercianti del territorio e si può dire che con l’esecuzione della misura cautelare ad opera degli uomini del Commissariato di Mestre è stata finalmente interrotta la sua escalation criminale, ad ennesima dimostrazione di come l’attività investigativa e di prevenzione svolta dalla Questura di Venezia contro tale tipologia di reati continui senza sosta

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