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Fiamma olimpica a Varese, Fontana: «Dimostreremo al mondo cosa significa essere lombardi»

Fontana accoglie la Fiamma olimpica a Varese: la Lombardia pronta per le Olimpiadi 2026

VARESE – L’arrivo della Fiamma olimpica in Lombardia segna simbolicamente l’ultimo conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti sportivi più attesi di sempre. A sottolinearne il valore storico e identitario è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, presente a Varese per la tappa del passaggio della torcia olimpica.

«Con l’arrivo della Fiamma olimpica in Lombardia sentiamo davvero di essere vicinissimi al traguardo: tra 23 giorni prenderà il via il più importante evento sportivo del mondo, quello che mancava alla storia della nostra regione e che presto avremo l’onore di ospitare», ha dichiarato il governatore. «Dimostreremo, ancora una volta, cosa significhi essere lombardi e di cosa sia capace la nostra gente».

Il presidente Attilio Fontana accoglie la Fiamma olimpica a Varese durante il percorso verso Milano 2026

L’emozione della Fiamma olimpica nella “sua” Varese

Per Fontana, il passaggio della Fiamma nella città giardino assume un valore profondamente personale. «Non nascondo una grande emozione nel vivere questo momento nella mia Varese – ha aggiunto –. Questa Fiamma rappresenta la concretizzazione di un sogno che, come Lombardia, abbiamo scelto di inseguire con determinazione fin dal 2019».

Un percorso lungo, fatto di investimenti, progettualità e visione strategica, che oggi trova la sua consacrazione simbolica con l’ingresso della torcia olimpica sul territorio lombardo.

Olimpiadi, non solo sport: un’eredità per i territori

Il presidente ha ribadito come i Giochi non rappresentino soltanto 18 giorni di competizioni. «Le Olimpiadi sono un’occasione unica e irripetibile per la nostra terra: non solo gare, ma una grande eredità per i territori che le ospitano», ha sottolineato.

Infrastrutture, sviluppo turistico, valorizzazione delle eccellenze locali e crescita dell’attrattività internazionale sono alcuni dei pilastri su cui si fonda l’eredità olimpica lombarda, in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Un viaggio che unisce tutta la Lombardia

Tappa dopo tappa, la Fiamma attraverserà l’intera regione: da Varese alla Brianza, dai laghi alle valli alpine, fino alle montagne che ospiteranno le competizioni. «Ogni territorio racconta una storia di eccellenza, di lavoro, di passione e di saper fare: è la nostra identità lombarda», ha spiegato Fontana.

Un viaggio dal forte valore simbolico, capace di unire comunità, famiglie e giovani nel segno dello sport, della sana competizione e della pace.

La Lombardia pronta ad accogliere il mondo

«La Lombardia è pronta. Siamo pronti ad accogliere gli atleti e le competizioni più prestigiose, garantendo tutto ciò che serve per gestire un evento che porterà qui milioni di persone tra atleti, staff e turisti, oltre a più di 3 miliardi di telespettatori nel mondo», ha concluso il presidente.

La Fiamma olimpica, entrata ufficialmente in Lombardia il 14 gennaio, concluderà il suo viaggio a Milano il 6 febbraio, dopo aver attraversato l’intero Paese, suggellando l’inizio di una nuova pagina nella storia sportiva e istituzionale della regione.

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