Operazione Nirvana a Trapani: 13 misure cautelari tra carcere, domiciliari e interdizioni
Operazione Nirvana Trapani: maxi inchiesta su droga, corruzione e beni di lusso
TRAPANI – Scatta una vasta operazione giudiziaria denominata “Nirvana”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Trapani, prevede 9 arresti in carcere, 3 arresti domiciliari e 1 misura interdittiva dai pubblici uffici. L’operazione si inserisce nel solco di una complessa attività investigativa durata oltre un anno.
Le accuse: un sistema articolato di reati
Gli indagati, a vario titolo, sono ritenuti responsabili – ferma restando la presunzione di innocenza – di una pluralità di gravi reati, tra cui:
- trasferimento fraudolento di valori;
- evasione;
- ricettazione;
- impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita;
- violazioni della normativa sugli stupefacenti;
- falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e da privato in atto pubblico;
- corruzione, favoreggiamento e peculato;
- invasione di terreni ed edifici.
Indagini dal 2022 al 2023: beni di lusso e attività intestate fittiziamente
Le investigazioni, condotte tra marzo 2022 e luglio 2023, hanno consentito di far emergere un presunto sistema finalizzato all’elusione delle misure di prevenzione patrimoniale e al reimpiego di proventi illeciti. In particolare, gli indagati avrebbero attribuito fittiziamente:
- mezzi di trasporto, tra cui un ciclomotore e 7 autovetture di lusso (una Ferrari, una Maserati Ghibli e un’Alfa Romeo 4C);
- attività commerciali, come due bar situati nell’area portuale di Trapani (attualmente non operativi) e una rivendita di tabacchi.
Evasioni e traffico di droga dal carcere
Le indagini hanno inoltre documentato:
- 39 evasioni dai domiciliari tra marzo e giugno 2022 da parte di uno degli indagati;
- un sistema organizzato di spaccio di sostanze stupefacenti, pianificato durante la co-detenzione di due soggetti all’interno della casa circondariale di Trapani. Secondo gli inquirenti, uno dei detenuti trasmetteva istruzioni operative all’esterno tramite la moglie durante i colloqui, consentendo la gestione delle piazze di spaccio.
Alloggi popolari assegnati illecitamente
Un ulteriore filone dell’inchiesta riguarda la presunta assegnazione irregolare di alloggi popolari. Le indagini avrebbero accertato che un dipendente dell’Istituto Autonomo Case Popolari avrebbe attestato falsamente il possesso dei requisiti di legge, favorendo l’assegnazione indebita di quattro alloggi popolari in provincia di Trapani, anche in favore di familiari del principale indagato.
Peculato e uso improprio dell’auto di servizio
A margine dell’operazione, è emersa anche un’ipotesi di peculato a carico di un appartenente alla polizia locale di un Comune della provincia. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe utilizzato l’auto di servizio per recarsi a casa di un indagato agli arresti domiciliari e consegnare materiale elettorale relativo alla candidatura della moglie come consigliere comunale.
Sequestrate Ferrari e Alfa Romeo di lusso
Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno sequestrato:
- un’Alfa Romeo 4C, del valore stimato di circa 140.000 euro;
- una Ferrari F430, dal valore di circa 160.000 euro.
Le indagini proseguono per delineare ulteriormente le responsabilità individuali e l’eventuale estensione del sistema illecito.
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