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Torino, carte carburante clonate e furto da 245mila euro: 25enne ai domiciliari

Torino, indagine su carte carburante clonate e furto da 245mila euro: arresti domiciliari per un 25enne

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino di 25 anni, gravemente indiziato dei reati di indebito utilizzo e falsificazione di carte di pagamento, oltre che di furto aggravato. Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, che ha ritenuto sussistenti esigenze cautelari alla luce del quadro indiziario raccolto.

Le indagini e la segnalazione antifrode sui carburanti

L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Torino, ha preso avvio nel maggio 2025 a seguito di una segnalazione dell’Ufficio Antifrode di una società operante nel settore dei carburanti. L’allarme riguardava una serie di transazioni considerate anomale effettuate nel territorio torinese mediante l’utilizzo di una carta carburante associata a un veicolo di servizio in uso a un Commissariato di Pubblica Sicurezza della provincia di Bari. Un’anomalia che ha immediatamente fatto scattare approfondimenti mirati.

Analisi tecnologiche e riscontri investigativi

Le investigazioni si sono sviluppate attraverso l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, l’esame del traffico telefonico e l’impiego di presidi tecnologici avanzati. Questo lavoro ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato in relazione alle condotte illecite contestate, che sarebbero state poste in essere tra la fine di aprile e la prima metà di maggio 2025, delineando un modus operandi strutturato e reiterato.

Il collegamento con il furto milionario in profumeria

Nel prosieguo delle indagini è emerso anche il coinvolgimento del 25enne in un furto aggravato di particolare rilevanza, perpetrato nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2025 ai danni di una profumeria del centro di Torino. In quell’occasione erano stati sottratti profumi e altri prodotti di alta gamma per un valore complessivo stimato in circa 245.000 euro, un colpo che aveva destato forte allarme nel settore commerciale cittadino.

L’identificazione grazie alle immagini di videosorveglianza

L’analisi delle immagini acquisite dagli impianti di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e da ulteriori sistemi pubblici e privati, unita ad altri riscontri investigativi, ha permesso agli inquirenti di individuare elementi decisivi per l’identificazione di uno degli autori del furto. Tali elementi sono stati ricondotti proprio al soggetto destinatario dell’odierno provvedimento cautelare.

La perquisizione e il sequestro del materiale per la clonazione

Un passaggio chiave dell’inchiesta si è registrato nel novembre 2025, quando l’Autorità Giudiziaria ha disposto una perquisizione locale e personale. Nel corso dell’attività l’indagato è stato trovato in possesso di numerose card clonate, di apparecchiature elettroniche artigianali del tipo “skimmer” e di ulteriore materiale ritenuto idoneo alla clonazione di carte di pagamento. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e, alla luce degli elementi emersi, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato.

Agenti della Polizia di Stato impegnati in un’operazione a Torino contro la clonazione di carte di pagamento

Il quadro indiziario e la decisione del Gip

Il complesso degli indizi raccolti nel corso delle indagini, ulteriormente rafforzato dagli esiti della perquisizione e dall’arresto in flagranza, è stato condiviso dalla Procura procedente. Sulla base di tali risultanze, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la misura degli arresti domiciliari, eseguita in data odierna, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione dei reati.

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