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Torino, arrestato l’ultimo responsabile della spedizione punitiva: in carcere un 49enne

Torino, spedizione punitiva e sequestro di minore: chiuso il cerchio dalla Polizia di Stato

TORINO – Si è chiuso il cerchio sull’episodio di violenza avvenuto lo scorso marzo nel capoluogo piemontese. La Polizia di Stato, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantanovenne italiano, ritenuto l’ultimo responsabile di una vera e propria spedizione punitiva culminata nel sequestro di un minore di 17 anni.

Il sequestro e le misure cautelari

L’episodio risale al 9 marzo. Per i medesimi fatti, nel mese di dicembre, erano già state eseguite quattro misure cautelari nei confronti di altri soggetti: tre custodie cautelari in carcere e un divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico. Un quinto indagato si era reso irreperibile, dando avvio a una caccia serrata da parte degli investigatori.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra Mobile, la vicenda trae origine da una lite avvenuta la notte precedente in una discoteca torinese. Il giorno seguente, il ragazzo minorenne veniva invitato a un presunto chiarimento da un diciottenne, che nel frattempo aveva informato il padre. Quest’ultimo, a sua volta, contattava parenti e amici, organizzando l’aggressione.

All’incontro, il giovane e altri soggetti – alcuni parzialmente travisati – agivano in gruppo: il minore veniva ripetutamente colpito con calci e pugni, quindi costretto a salire nel bagagliaio di un SUV, dove restava rinchiuso per circa mezz’ora.

Le minacce e la richiesta di aiuto

Dopo il rilascio, avvenuto in una strada del quartiere Barriera di Milano, la vittima veniva minacciata affinché non denunciasse l’accaduto. Nonostante ciò, il ragazzo chiedeva immediatamente l’intervento delle Forze dell’Ordine e veniva trasportato in ospedale per le cure necessarie.

La caccia all’uomo e l’arresto

Le ricerche dell’indagato irreperibile sono state immediate e capillari: appostamenti, servizi di osservazione, perquisizioni e accertamenti su immobili e attività commerciali riconducibili all’uomo e ai suoi contatti. Gli investigatori hanno infine individuato un alloggio nel quartiere Lucento, dove il 49enne si nascondeva.

L’uomo è stato rintracciato e arrestato all’interno di una struttura ricettiva a breve termine, affittata da una terza persona che è stata denunciata in stato di libertà per favoreggiamento. Con l’esecuzione dell’ordinanza, l’inchiesta registra un passaggio decisivo, consegnando alla giustizia tutti i presunti responsabili del sequestro aggravato.

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