Milano, un triangolo Noir in scena al Teatro Il Martinitt

Sul palco due assi molto amati della comicità meneghina: il milanese d’adozione Sergio Sgrilli in un’insolita versione noir e la milanesissima Corinna Grandi

Un triangolo Noir in scena al Teatro Il Martinitt.

La prima commedia dell’anno nuovo al teatro Il Martinitt di Milano ci catapulta in una stanza d’albergo –unico scenario per storie dai tanti scenari e dalle troppe emozioni. Tra queste mura, simbolo dell’esistenza –una sola eppure sempre diversa e modificabile- si muove con maestria un trio d’attori d’eccezione. Tra colpi di scena, paradossi, scambi di ruolo e tante risate, tratteggia una situazione assurda eppure fin troppo verosimile con pennellate di rosa-amore, rosso-passione, grigio-noia ma anche un bel po’ di giallo e noir. In scena fino al 22 gennaio, lo spettacolo rientra anche nello speciale abbonamento INVITO A TEATRO.

Sul palco due assi molto amati della comicità meneghina: il milanese d’adozione Sergio Sgrilli in un’insolita versione noir e la milanesissima Corinna Grandi, anche lei volto noto di Zelig, che si definisce “un ibrido tra cabaret, stand-up e poesia”. A completare l’opera, altri talenti padani, già di casa al Martinitt: dal Veneto, Aristide Genovese, co-protagonista, e Piergiorgio Piccoli, alla regia.

Ad andare in scena è un triangolo amoroso, entro il cui perimetro spigoloso montano rabbia, rancore, odio e istinto omicida. Positivo e negativo del sentimento più vecchio del mondo sono gli ingredienti segreti di una commedia frizzante, ricca di colpi di scena e situazioni paradossali in un demenziale scambio di ruoli: il tradito che si fa carnefice, l’amante che diviene vittima, l’idolo che rischia la pelle. Un continuo susseguirsi di scene esilaranti e cambi di prospettiva, che invitano a riflettere sui propri legami sentimentali. Chi di noi può davvero scommettere sulla persona con cui divide i propri giorni? La scommessa non è di per sé già un rischio? Siamo sicuri di conoscere la vera natura di chi ci sta accanto? E chi crede di conoscere noi, può sentirsi davvero (al) sicuro? Chi non ha mai sentito “montargli la bestia dentro” contro l’amico traditore, il coniuge soffocante, il parente rompiballe, il vicino di casa maleducato, il capufficio tirannico, il politico arrogante o l’automobilista deficiente? A rispondere, troppo spesso purtroppo, sono le cronache più recenti… Ma qui per fortuna siamo a teatro, nella comfort-zone della fantasia e ancora una volta la risata si rivela la cura ai mali dell’umanità. Ironia e buonumore restano gli irriducibili nemici della collera, capaci di cancellare ogni rancore…

Sergio Sgrilli 
Sergio Sgrilli

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