Milano, arriva Svelarsi al Teatro Carcano

14 novembre

Milano, arriva Svelarsi al Teatro Carcano.

Svelarsi è una sorta di happening che pone al centro il corpo delle donne. Svelandolo, anche fisicamente. Ogni attrice ha scritto con le parole ma soprattutto con il proprio corpo la sua presenza in questo lavoro. Le parole a volte sono gli inganni, il rumore dell’abituale: i corpi, in questi momenti di “svelamento”, rivelano la vera essenza, il discorso non articolato ma presente. Il corpo non mente e si fa parola.

La cultura patriarcale che ancora ci circonda, insegna alle donne, sin da piccole, a limitare i propri desideri di potenza, ad accettare invasioni di campo da parte dell’altro sesso, a mettersi in disparte. Si parte da vissuti diversi che hanno una nota comune: di umiliazione, di mutilazione, di invisibilità. Messi insieme, si mostrano per quel che sono: semplici soprusi.

Dopo l’esperienza dello spettacolo La merda di Cristian Ceresoli che ha riempito per 10 anni i teatri di tutt’Italia, Silvia Gallerano torna ad indagare le verità rivelate dal mettersi nuda in scena al Teatro Carcano di Milano il 14 novembre.

Ingresso consentito alle donne e a chi si sente e definisce tale. Per creare uno spazio sicuro per le attrici sul palco e permettere a chi guarda di sentire il proprio corpo risuonare più profondamente con quello che vede, nudo, in scena.

NOTE DI REGIA
Solo corpi femminili: è questo l’esperimento.
Quello che mi è chiaro è che Svelarsi non è uno spettacolo e basta. Potremmo definirlo una miccia: un evento che accende delle curiosità, delle domande, una visione che interroga. Potremmo definirlo un pretesto: una scusa per trovarsi in una platea separata e osservare l’effetto che ci fa.
A me piace chiamarlo esperienza o un’osservazione, perché è ancora aperta dentro di me la domanda di quale sia il risultato finale di questo percorso.
Credo che possa essere scritto solo con le persone che vi assistono.
Che lo spettacolo, se vogliamo chiamarlo così, sia la risultante dell’incontro sempre diverso tra chi è sul palco e chi è in platea; che quello che desideriamo non sia la realizzazione di un oggetto artistico chiuso e definito bensì indagare quella zona fluttuante nella quale i corpi che sono sul palco incontrano quelli che sono seduti in platea.
Si tratta di una chiamata. Risponde chi se la sente. Non è per tutti. È per chi ha voglia di incontrarci. Non ci mostriamo come animali di uno zoo. Accogliamo chi è interessata a rispecchiarsi.
Ci sono parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li mostriamo tutti. E come i nostri corpi mostrati a pezzi, così si presenta il lavoro. Una composizione di quadri, fatti di immagini e parole. Una successione di tappe, per arrivare ad assemblare i giusti pezzi, per trovargli collocazione.  Per trovargli visione.
BIGLIETTI
posto unico € 23,00
acquisti su sito del Teatro Carcano
ingresso consentito alle donne e a chi si sente e definisce tale

 

Milano, arriva Svelarsi al Teatro Carcano

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