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Verona, tavolo di lavoro sul piano delle opere per i giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano-Cortina 2026

"Valorizzazione del monumento e del progetto urbano sono i temi principali sui quali concentriamo la nostra attività per garantire l'accessibilità delle persone con disabilità come previsto dal Piano delle Opere Olimpiche - ha detto l'architetto Fabio Saldini

Verona, tavolo di lavoro sul piano delle opere per i giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano-Cortina 2026. 

Si è tenuto ieri mattina in sala Pasetto un tavolo di lavoro che ha visto insieme i rappresentati di Enti ed Istituzioni coinvolte nell’organizzazione dei giochi Olimpici e Paraolimpici Milano-Cortina 2026.
Un momento di dialogo per affrontare le sfide alle quali Verona è chiamata in termini di infrastrutture, accoglienza ed accessibilità.

All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario di Stato Gianmarco Mazzi, il Soprintendente Fabrizio Magani della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, l’ing. Elisabetta Pellegrini Referente per la struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’altra sorveglianza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’arch. Fabio Massimo Saldini Amministratore Delegato Società Infrastrutture Milano Cortina, l’ing. Andrea Varnier Amministratore Delegato Fondazione Milano Cortina 2026, la vicepresidente della Regione Veneto avv. Elisa De Berti, l’ing. Giuseppe Fasiol Direttore Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio della Regione Veneto, il vicedirettore artistico di Fondazione Arena Stefano Trespidi.

Per L’Amministrazione comunale erano presenti oltre al Sindaco Damiano Tommasi e alla Vicesindaca Barbara Bissoli, il Capo di Gabinetto avv. Giuseppe Perini, l’arch. Raffaella Gianello, l’ing. Michele Fasoli, l’arch. Anna Grazi, l’arch. Andrea Alban e il Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura.
I grandi eventi a cui ci stiamo preparando – commenta il Sindaco di Verona Damiano Tommasi – saranno per Verona l’importante occasione per rivedere aspetti che riguardano l’Arena, l’accessibilità a piazza Bra e i percorsi di avvicinamento al monumento. Questo primo momento di dialogo e confronto è stato particolarmente interessante e utile per allineare tutte le varie componenti interessate e creare una legacy speciale sulla nostra Arena“.
Valorizzazione del monumento e del progetto urbano sono i temi principali sui quali concentriamo la nostra attività per garantire l’accessibilità delle persone con disabilità come previsto dal Piano delle Opere Olimpiche – ha detto l’architetto Fabio Saldini, Amministratore Delegato di Società Infrastrutture Milano-Cortina – I Giochi del 2026 diventano così l’occasione per legare la storicità dell’Arena di Verona a soluzioni infrastrutturali all’avanguardia, capaci di diventare simbolo di inclusivita’ e opportunità di trasformazione civile e sociale“.
Oggi è stato un momento molto positivo – ha commentato Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer della Fondazione Milano 2026 – con al tavolo tutte le persone coinvolte in questo progetto che rappresenta una delle legacy più importanti dei Giochi. I lavori previsti renderanno questo meraviglioso e millenario anfiteatro più accessibile alle persone con disabilità proprio in vista della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Un esempio tangibile della legacy che i Giochi lasceranno al Paese nel segno dell’inclusione“.
Verona, tavolo di lavoro sul piano delle opere per i giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano-Cortina 2026
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