UDINESE-MILAN 0-1: DIAVOLO IN ESTASI! DECIDE ANCORA ROMAGNOLI AL 96′

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Settimana spaziale per il capitano rossonero che dopo il gol vittoria siglato nel recupero col Genoa, si ripete anche a Udine e con un bel diagonale regala i tre punti ai rossoneri. Reazione da grande squadra del Milan che durante il match ha dovuto fare a meno  di Higuain. Buona anche la prestazione di Castillejo, subentrato al Pipita.

Tre punti fondamentali per i rossoneri che vincono ancora nel finale contro una buona Udinese e consolidano il quarto posto con la Lazio. Bene Bakayoko e Kessié a centrocampo. 

LE FORMAZIONI

Nel Milan, Gattuso opta per il 4-4-2 e dà spazio in difesa dal 1′ a Zapata. Conferme a centrocampo per Bakayoko e Laxalt.

UDINESE: 3-5-2: Musso; Opoku, Troost-Ekong, Samir; Larsen, Mandragora, ter Avest(84′ Nuytinck), Barak, Pussetto(84′ Balic); De Paul(92′ D’Alessandro), Lasagna.

MILAN: 4-4-2: Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Laxalt(73′ Borini); Higuain(35′ Castillejo), Cutrone.

LA CRONACA

Partita iniziata con ritmi alti e diversi tentativi di conclusione da parte di entrambe le squadre. Al 13′, in azione di contropiede Cutrone imbecca Suso che, rientrando sul sinistro, calcia a giro, ma la sua conclusione finisce di poco a lato. Ma l’Udinese gioca un buon calcio e al 17′ si rende pericoloso: Lasagna, servito da Samir, gira al volo verso la porta di Donnarumma, ma il suo tentativo termina sul fondo. Un minuto più tardi, ancora i bianconeri hanno l’occasione per portarsi in vantaggio: sugli sviluppi di un contropiede, Lasagna si mette in proprio e propone un interessante cross per ter Avest che, da ottima posizione, spreca colpendo malamente il pallone. Al 35′ il Milan è costretto a fare a meno di Higuain per un problema alla schiena, al suo posto Gattuso inserisce Castillejo. Al 42′ Laxalt, dopo aver recuperato un buon pallone a metà campo, lancia in profondità Cutrone che, dal limite, lascia partire un sinistro insidioso indirizzato all’angolino, che un attento Musso devia in calcio d’angolo. Un intenso primo tempo si chiude a reti bianche.

La ripresa inizia senza nessun cambio e con gli stessi ritmi alti della prima frazione di gioco. Al 56′ Kessiè serve dal limite Castillejo che fa partire un tiro insidiosissimo che Musso toglie dal sette con un bel intervento. Un minuto più tardi, ancora Castillejo, dopo una straordinaria azione individuale, mette una preziosa palla al centro dell’area di rigore per Suso che, dal dischetto, manda incredibilmente il pallone sopra la traversa. Un buon Milan palleggia costantemente nella metà campo avversaria cercando di rendersi pericoloso con qualche conclusione dalla distanza di Suso e Castillejo. All’85’ l’Udinese si rifà vivo in attacco: Lasagna, dopo una serie di rimpalli, calcia col sinistro in area di rigore ma Donnarumma, con un grande intervento, tiene in vita i suoi e devia in calcio d’angolo. All’89 ci prova ancora Suso dal limite, ma la sua conclusione è facilmente bloccata da Musso. Nel finale la partita diventa nervosa e Nuytinck viene espulso per un fallo al centrocampo. Ma i rossoneri sono duri a morire e al 96′ trovano il meritato vantaggio: Romagnoli recupera un ottimo pallone a centrocampo dal quale fa scaturire una pericolosa azione di contropiede. Cutrone, pressato, serve al centro dell’area di rigore Suso  che, dopo un doppio scambio,appoggia il pallone proprio a Romagnoli che fa partire un diagonale di sinistro imprendibile per Musso. Il Milan vince meritatamente per quanto fatto vedere nel secondo tempo e per la seconda gara di fila trova i tre punti allo scadere grazie ad una fantastica giocata del suo capitano.

RECUPERO 

Chi di recupero ferisce di recupero perisce è il caso di dire, perché dopo la batosta ricevuta nel finale nel derby da Icardi, il Milan per la seconda volta di fila acciuffa la vittoria all’ultimo respiro. Tre punti che arrivano dopo un’ottima prestazione degli uomini di Gattuso messa in scena soprattutto nella ripresa. Da evidenziare anche la prima imbattibilità stagionale di Donnarumma che grazie anche ad un intervento su Lasagna è riuscito a mantenere inviolata la propria porta.

ROMAGNOLI

Se due indizi fanno una prova, allora chiamatela pure Zona Romagnoli. Lucido e attento come sempre in fase difensiva, concede poco agli attaccanti avversari e in una giornata in cui il Milan è costretto a fare a meno di Higuain e non riesce a concretizzare le tante occasioni da gol, Romagnoli si è preso la squadra sulle spalle e l’ha portata in trionfo. Significativa l’azione del gol: recupero palla a centrocampo che dà il via all’azione di contropiede che lui stesso finalizza con un diagonale che non lascia scampo al portiere avversario. Qualora servissero conferme, la fascia rossonera ha finalmente trovato un  degno erede.

Fra una settimana ci sarà l’attesissimo match contro la Juventus a San Siro, ma prima c’è da sbrigare la pratica europea con il difficile impegno in terra spagnola contro il Betis, giovedì alle 21:00.

#ANewMilan.


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