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One Point Slam: prima elimina Sinner e poi conquista il milione, Jordan Smith è l’eroe del giorno

One Point Slam

In attesa dell’inizio ufficiale dell’Australian Open, il primo Slam della stagione tennistica, Melbourne ha ospitato un evento decisamente fuori dagli schemi: il One Point Slam, un torneo-esibizione tanto curioso quanto spettacolare, capace di attirare l’attenzione del pubblico e dei media soprattutto per un risultato clamoroso, ovvero la vittoria del dilettante Jordan Smith che durante il percorso ha eliminato anche Jannik Sinner.

Un format innovativo e un montepremi milionario

Disputato nella mattinata italiana di mercoledì alla Rod Laver Arena, il campo principale degli Australian Open, il One Point Slam è stato concepito come evento promozionale per animare l’attesa del grande tennis. Il format è molto semplice: ogni partita si decide su un solo punto. In palio non c’erano punti ATP o WTA, ma un montepremi di un milione di dollari australiani, pari a circa 570mila euro, destinati interamente al vincitore.

Al torneo hanno preso parte 48 giocatori e giocatrici, tra cui: tennisti professionisti e professioniste, giocatori non professionisti qualificati tramite apposite selezioni e celebrità australiane invitate dagli organizzatori.

Prima di ogni match, il giocatore al servizio veniva deciso in modo informale tramite “carta, forbice, sasso”, sottolineando il carattere leggero e spettacolare dell’evento.

La vittoria di Jordan Smith 

A trionfare è stato Jordan Smith, 29 anni, tennista amatoriale australiano, che ha comunque dimostrato sangue freddo e solidità battendo cinque giocatori professionisti nel corso del torneo.

In finale Smith ha superato Joanna Garland, tennista professionista numero 117 del ranking mondiale, già eliminata nelle qualificazioni dell’Australian Open ufficiale.

Tra le eliminazioni più sorprendenti spicca quella di Sinner, sconfitto proprio da Smith. Nel match tra i due è stato decisivo l’errore di Jannik nell’unico servizio previsto dal format.

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