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Australian Open: un immenso Djokovic vince un match straordinario contro Sinner. Il serbo sfiderà Alcaraz in finale

Sinner-Djokovic 2-3 (6-3; 3-6; 6-4; 4-6; 4-6)

Novak Djokovic si conferma una leggenda senza tempo e conquista l’accesso alla finale degli Australian Open al termine di una battaglia durissima contro Jannik Sinner. Dopo oltre quattro ore di gioco, il campione serbo si impone con il punteggio di 3-6, 6-4, 4-6, 6-4, 6-4, dimostrando ancora una volta una straordinaria solidità mentale nei momenti decisivi. Domenica, per lui, ci sarà l’attesissima sfida contro Carlos Alcaraz, con in palio il 25° titolo Slam e la 38ª finale Major della sua carriera.

Djokovic cinico, Sinner spreca troppo

Il match è stato equilibratissimo e ricco di colpi di scena, ma a fare la differenza è stata la gestione delle occasioni chiave. Djokovic ha sfruttato al massimo le poche chance concesse, mentre Sinner ha pagato a caro prezzo una scarsa conversione delle palle break: solo 2 trasformate su 18, con un clamoroso 0 su 8 nel quinto e decisivo set. Un dato che fotografa perfettamente l’andamento della partita e spiega l’esito finale.

L’avvio è tutto di marca azzurra. Jannik Sinner impiega appena 38 minuti per aggiudicarsi il primo set 6-3, giocando un tennis di altissimo livello. Il break arriva già nel secondo game e il nono gioco, chiuso a zero, certifica il dominio dell’altoatesino. Djokovic fatica enormemente in risposta, conquistando appena cinque punti, pur riuscendo comunque a procurarsi una palla break.

Nel secondo parziale sale in cattedra Djokovic, che si impone 6-4 grazie a una maggiore lucidità nei passaggi cruciali. I numeri restano equilibrati: 66% di prime per il serbo, 9 vincenti contro i 10 di Sinner e un numero di errori praticamente identico. La differenza sta nelle opportunità: Djokovic sfrutta una delle tre palle break, mentre Sinner spreca quattro occasioni, tre delle quali consecutive, mancando il controbreak che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del set.

Il terzo set è ancora una volta favorevole all’azzurro. Sul 5-4, Sinner approfitta di una seconda di servizio debole di Djokovic e di alcuni errori del serbo negli scambi prolungati. Arrivano tre set point e al secondo tentativo Jannik chiude 6-4, piazzando il break decisivo nel momento più importante. L’italiano si porta così avanti due set a uno, facendo sognare l’accesso alla finale.

Nel quarto parziale l’esperienza di Djokovic emerge con forza. Il serbo strappa subito il servizio a Sinner in avvio e difende il break di vantaggio. Non ci sono più occasioni per controbreak e Djokovic chiude il set 6-4, ristabilendo la parità e portando la semifinale al quinto set, come spesso accade nelle grandi battaglie Slam.

L’ultimo set resta in equilibrio fino al settimo game, quando Djokovic sfrutta alla perfezione la prima palla break dell’intero parziale, salendo sul 4-3. Sinner lotta fino all’ultimo punto, prova a rientrare in partita, ma la freddezza del serbo fa la differenza. Al terzo match point, Djokovic non sbaglia e chiude l’incontro dopo 4 ore e 12 minuti di gioco.

Con questa vittoria, Novak Djokovic conquista l’ennesima finale Slam della sua carriera e si prepara ad affrontare Carlos Alcaraz. Per il serbo c’è l’occasione di scrivere un’altra pagina di storia del tennis mondiale, andando a caccia del 25° titolo Major.

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