Serie A, Sampdoria-Milan 1-2: Diavolo implacabile

Nonostante alcune assenze importanti, le reti di Kessié e Castillejo permettono al Milan di espugnare anche il Marassi e conquistare tre punti importanti che le permettono di mantenere un distacco di +5 sull’Inter.

 

Genoa, 06 dicembre 2020 – 10ª GIORNATA di SERIE A 2020/21

SAMPDORIA– MILAN 1-2

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SAMPDORIA (4-4-2): 1 Audero; 24 Bereszyński, 25 Ferrari, 21 Tonelli, 3 Augello; 87 Candreva, 18 Thorsby, 5 Silva, 14 Jankto; 23 Gabbiadini, 27 Quagliarella.
A disposizione: 34 Letica, 30 Ravaglia; 15 Colley, 19 Regini, 2 Rocha 22 Yoshida, ; Askildsen, 38 Damsgaard, 6 Ekdal, 26 Léris, 8 Verre; 20 La Gumina, 11 Ramírez.
Allenatore: Claudio Ranieri.

MILAN (4-2-3-1): 99 G. Donnarumma; 2 Calabria, 13 Romagnoli, 46 Gabbia, 19 T.Hernandez; 79 Kessié, 8 Tonali; 56 Saelemaekers, 10 Calhanoglu, 21 B.Diaz; 12 Rebic.
A disposizione: 1 Tatarusanu, 90 A. Donnarumma, 14 Conti, 5 Dalot, 20 Kalulu, 33 Krunic, 43 Duarte, 7 Castillejo, 15 Hauge, 29 Colombo, 27 Maldini, 88 Mionic.
Allenatore: Stefano Pioli.

Ammoniti: 5′ Kessié (M), 26′ Ad. Silva (S), 45+2′ Jankto (S).

Arbitro: G. Calvarese

 

LA PARTITA

Nonostante alcune assenze importanti, le reti di Kessié e Castillejo permettono al Milan di espugnare anche il Marassi e conquistare tre punti importanti che le permettono di mantenere un distacco di +5 sull’Inter.
Avvio di gara importante dei rossoneri. Il Diavolo sorprende la squadra di Ranieri impostando la manovra da dietro con Kessié che si abbassa in mezzo ai centrali in uno schieramento a tre per garantire una maggiore ampiezza con l’avanzamento su entrambe le fasce dei due terzini. Il Milan è padrone del gioco e la Sampdoria fa fatica a ripartire. Il terreno scivolo condiziona le giocate specie negli ultimi venti metri mandando in fumo diverse occasioni da rete per i rossoneri. Al 20′ Ranieri è costretto a rinunciare a Bereszynski: al suo posto il rientrante Colley. A cinque minuti dall’intervallo la squadra di Pioli va vicina al gol del vantaggio: palla morbida in area di rigore per Rebic. Il croato, con un tocco sotto, sorprende Audero ma un clamoroso salvataggio sulla linea di Tonelli evita lo 0-1.
Allo scadere della prima frazione di gioco, in un duello aereo con Theo Hernandez, la palla sbatte sul braccio largo di Thorsby. Per Calvarese non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto Kessié non sbaglia e spiazza Audero. Il Milan chiude il primo tempo meritatamente in vantaggio.
La ripresa inizia con dei cambi per entrambe le squadre. Pioli sceglie la carta Hauge al posto di un insufficiente B. Diaz, mentre Ranieri effettua un doppio cambio. Dentro Ekdal e Damsgaard rispettivamente per Adrien Silva e Jankto, entrambi ammoniti. Il Milan inizia il secondo tempo nello stesso modo in cui ha terminato il primo, sfiorando il gol. Dopo una splendida azione corale dalla sinistra, Rebic serve in area Tonali che d’esterno colpisce il palo interno favorendo il successivo intervento di Audero. Il ritmo della gara cala improvvisamente e le due squadre si rendono protagoniste di diversi errori tecnici. Al 69′ Thorsby, di testa, non riesce a centrare la porta da ottima posizione su un cross dalla destra di Candreva. Pioli decide di ricorrere ai cambi: dentro Castillejo per un, ormai, esausto Saelemaekers. Lo spagnolo sfrutta al meglio il primo pallone della sua gara trovando il raddoppio rossonero. Su un cross arretrato di Rebic, Castillejo anticipa il difensore avversario e deposita il pallone alle spalle di un incolpevole Audero. La difesa rossonera si fa cogliere impreparata e i doriani si regalano una speranza nel finale: all’82’ i padroni di casa riaprono la partita grazie ad un rocambolesco gol di testa di Ekdal da calcio d’angolo.
Il Milan è sulle gambe: gli uomini di Pioli sono sulle gambe ma stringono i denti respingendo ogni tentativo di attacco doriano. La squadra di Ranieri, proprio allo scadere dei cinque minuti di recupero si regala l’ultima chance di acciuffare un insperato pareggio, sempre con Ekdal, ma questa volta il colpo di testa dello svedese termina abbondantemente a lato.
Un Diavolo implacabile che con la rete alla Sampdoria, ha stabilito il proprio record di partite consecutive in gol nel massimo campionato (30). 


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