Serie A, gli anticipi: vittorie fondamentali di Milan e Torino. Crotone beffato nel finale a La Spezia

UDINESE-TORINO 0-1

Belotti, capitano e trascinatore del Torino, guida la squadra granata alla vittoria contro l’Udinese. Il calcio di rigore del “Gallo” decide la gara alla Dacia Arena e porta la formazione di Nicola a +5 dal terzultimo posto occupato dal Cagliari. Per i friulani, invece, si tratta della terza sconfitta consecutiva che può rimettere in discussione la posizione di Gotti sulla panchina bianconera.

IL TABELLINO

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Marcatori: 16′ st Belotti (rig)

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Samir (33′ st Ouwejan); Molina, De Paul, Wallace, Arslan (20′ st Forestieri), Stryger Larsen; Pereyra; Llorente (20′ st Okaka).
A disposizione: Gasparini, Scuffet, Makengo, Nuytinck, Braaf, Micin, Nestorovski, De Maio, Zeegelaar.
Allenatore: Gotti

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Izzo, Bremer, Buongiorno; Vojvoda, Rincon (19′ st Lukic), Mandragora, Verdi (38′ st Linetty), Ansaldi; Sanabria (19′ st Zaza), Belotti.
A disposizione: Ujkani, Sava, Baselli, Gojak, Rodriguez, Bonazzoli, Murru, Nkoulou.
Allenatore: Nicola

Ammonizioni: 39′ pt Mandragora, 4′ st Buongiorno

PARMA-MILAN 1-3

Il Milan ritrova la vittoria archiviando la pratica Parma per 3-1 e alimentando l’andamento quasi perfetto in trasferta. Allo stadio Tardini serviva ed è arrivata una reazione dopo il mezzo passo falso casalingo con la Sampdoria. Buona la prestazione di squadra, ottimo e prezioso il bottino pieno da aggiungere al cammino di questo campionato, ormai nella sua fase decisiva. I gol portano la firma di Rebić (8′), Kessie (44′), Gagliolo (66′) e Leão (94′) in una partita di poche grandi occasioni: i rossoneri sono stati cinici in attacco e attenti nella gestione generale; soprattutto dopo l’espulsione di Ibrahimović per proteste, l’unica nota negativa della serata

IL TABELLINO

Gol: 8′ Rebić (M), 44′ Kessie (M), 21’st Gagliolo (P), 49’st Leão.

PARMA (4-3-3): Sepe; Conti (40’st Traoré), Bani, Gagliolo, Pezzella (29’st Busi); Kucka, Kurtić, Hernani Jr. (16’st Grassi); Man, Pellé, Gervinho (1’st Cornelius). A disp.: Colombi; Bruno Alves, Dierckx, Laurini, Osorio, Valenti; Brugman, Camara. All.: D’Aversa.

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Kalulu (33’st Gabbia), Kjær, Tomori, Hernández; Bennacer (27’st Meïte), Kessie; Saelemaekers (27’st Dalot), Çalhanoğlu (32’st Krunić), Rebić (39’st Leão); Ibrahimović. A disp.: A. Donnarumma, Tătărușanu; Castillejo, Díaz, Hauge, Tonali; Mandžukić. All.: Pioli.

Ammoniti: 10′ Bani (P), 24′ Çalhanoğlu (M), 37′ Pezzella (P), 38′ Gagliolo (P), 18’st Kucka (P), 33’st Hernández (M), 41’st Kessie (M).
Espulso: 15’st Ibrahimović (M).


SPEZIA-CROTONE 3-2

Dopo essere stato costretto a inseguire per tutta la partita, lo Spezia trova un incredibile gol vittoria al 92′ e toglie al Crotone un successo che sembrava acquisito con il gol di Simy a 10′ dal termine. Impresa della squadra di Italiano, che, pur giocando una delle partite meno brillanti della sua stagione, porta a casa tre punti forse decisivi nella corsa salvezza.
Rammarico per Cosmi e il suo Crotone, che dopo una partita quasi perfetta, gettano via la vittoria e forse le ultime speranze di una già difficilissima salvezza.


IL TABELLINO

MARCATORI:40’pt Djidji (C), 18’st Verde (S), 33’st Simy (C), 44’st Maggiore (S), 47’st Erlic (S)

SPEZIA:
 Provedel; Ferrer (25’st Vignali), Erlic, Ismajli, Marchizza; Maggiore, Ricci (1’st Sena), Pobega (39’st Galabinov); Gyasi (1’st Farias), Nzola, Verde (25’st Agudelo). A disp: Zoet (GK), Bastoni, Terzi, Chabot, Acampora, Agoume, Piccoli. All. Italiano

CROTONE:
 Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; Molina (24’st Zanellato), Messias, Petriccione, Benali (39′ Magallan),Reca; Ounas (36’st Di Carmine), Simy. A disp: Festa (GK), Crespi (GK), Cuomo, Marrone, Rojas, Vulic, Rispoli, Eduardo, Riviere. All. Cosmi

AMMONITI: Reca (C), Ismajli (S)

LA SPEZIA – Incredibile sconfitta del Crotone all’Alberto Picco che in pieno recupero si vede rimontare dallo Spezia dopo una partita quasi perfetta, gettando via la vittoria e forse le ultime speranze di una già difficilissima salvezza.


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