Due ruote, ANCMA: Mercato 2025 a doppia velocità
Il mercato delle due ruote
Due ruote, ANCMA: Mercato 2025 a doppia velocità.
Il mercato italiano delle due ruote a motore archivia il 2025 con un andamento a doppia velocità. I dati ufficiali sulle immatricolazioni, diffusi in esclusiva da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), fotografano un settore che chiude l’anno con una flessione complessiva del 7,5%, ma con dinamiche interne fortemente divergenti: scooter in netta crescita (+5,5%), moto in forte rallentamento (–19,2%) e ciclomotori in marcata contrazione.
Euro 5+ e fine serie: l’impatto sul mercato 2025
A pesare sui numeri del 2025 è stato soprattutto il boom di immatricolazioni di fine 2024, quando l’avvicinarsi della normativa Euro 5+ aveva spinto i costruttori e la rete vendita ad anticipare le targature dei modelli di fine serie. Un effetto che ha inevitabilmente svuotato i volumi nei mesi successivi.
«Sul 2025 – spiega Mariano Roman, presidente di ANCMA – hanno inciso in modo significativo gli effetti del surplus di immatricolazioni registrato a fine 2024, legato all’entrata in vigore dello standard Euro 5+. Tuttavia, il calo delle moto appare meno riconducibile a un fenomeno episodico e merita un’analisi più approfondita nei primi mesi del nuovo anno».
Secondo Roman, il contesto macroeconomico e geopolitico continua a influenzare la fiducia dei consumatori, ma il settore mantiene una solidità strutturale: «Al netto delle distorsioni Euro 5+ – prosegue – le due ruote confermano il loro ruolo centrale nelle scelte di svago, turismo e sport. Il successo degli scooter dimostra inoltre come rappresentino una risposta concreta ed efficiente alle esigenze di mobilità urbana sostenibile. Nel complesso, si registra anche un discreto dinamismo del mercato dell’usato».
Il confronto con il record del 2024
Il dato mensile di dicembre è quello che più risente dell’effetto distorsivo. A dicembre 2024, infatti, il mercato aveva toccato quota 373.344 immatricolazioni, il miglior risultato dal 2011. Il confronto risulta quindi fortemente penalizzante.
Nel dicembre 2025 le immatricolazioni si fermano a 11.213 unità, con un calo del 62,10%. Nel dettaglio: Ciclomotori: –74,21% (774 unità); Scooter: –39,91% (5.906 unità); Moto: –72,95% (4.533 unità).
Numeri che vanno interpretati alla luce dell’eccezionalità del dato 2024 e non come un segnale strutturale di crisi.
Domanda ancora debole per le due ruote elettriche
Resta complesso anche il quadro delle due ruote elettriche, che nel 2025 non riescono a invertire la tendenza negativa. Il comparto chiude l’anno con 8.561 immatricolazioni, pari a un calo del 15,82%.
Nel dettaglio: Ciclomotori elettrici: –27,22% (2.994 unità); Scooter elettrici: –13,95% (4.850 unità).
Nonostante l’attenzione istituzionale e gli incentivi, il mercato elettrico continua a scontare criticità legate ai prezzi di acquisto, all’infrastruttura di ricarica e alla percezione di autonomia e affidabilità da parte dei consumatori.
Un settore da interpretare oltre i numeri
Il mercato delle due ruote nel 2025 si conferma dunque complesso e in trasformazione. L’effetto Euro 5+ ha amplificato le oscillazioni, ma il confronto con il 2023 suggerisce che la domanda di mobilità su due ruote resta strutturalmente solida, soprattutto per gli scooter.
Il 2026 sarà un anno chiave per comprendere se il calo delle moto rappresenti una fase congiunturale o l’inizio di un riequilibrio più profondo del mercato, mentre la sfida dell’elettrico resta aperta tra incentivi, innovazione tecnologica e cambiamento delle abitudini di consumo.
Riproduzione riservata © Copyright La Milano

