MILAN-INTER 0-2: DIAVOLO SURCLASSATO

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L’Inter si aggiudica la stracittadina: rossoneri in costante balia dei nerazzurri. Donnarumma evita la goleada in un paio di occasioni. Unica nota positiva rossonera la scoperta di Leao e l’ingresso a partita in corso di T. Hernandez.

LE FORMAZIONI

Giampaolo lancia a sorpresa Rafael Leao in attacco al fianco di Piatek. In difesa Conti prende il posto dello squalificato Calabria. In mezzo al campo confermati Biglia e Calhanoglu.

MILAN: 4-3-1-2: Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez(71′ T. Hernandez); Biglia, Kessié, Calhanoglu(63′ Paquetà); Suso; Piatek, Leao(83′ Rebic).

INTER: 3-5-2: Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Barella(82′ Candreva), Brozovic, Sensi(71′ Vecino), Asamoah; Lautaro(76′ Politano), Lukaku.

LA PARTITA

Dopo 10 minuti è subito occasione Inter: retropassaggio suicida di Rodriguez verso Donnarumma. Lautaro ne capisce le intenzioni e prova ad anticipare il portiere rossonero che riesce a rimediare all’errore del terzino svizzero spedendo il pallone in corner. Al 17′ ancora Inter pericolosa: Donnarumma si supera su un tiro insidioso di Lukaku dal limite dell’area di rigore. Al 20′ è dominio interista: conclusione ravvicinata di Lautaro, ma Donnarumma con una straordinaria parata nega il gol all’argentino. Sulla respinta arriva D’Ambrosio che di prima intenzione, a porta vuota, colpisce il palo. Al 34′ è ancora il terzino ex Torino ad essere pericolo: da un cross dalla trequarti D’Ambrosio, in acrobazia, colpisce verso la porta ma l’ennesimo straordinario intervento di Donnarumma gli nega la gioia personale. Al 38′ il Milan prova a rendersi pericoloso in contropiede: Suso parte dalla propria metà campo ma al momento della conclusione viene prontamente murato dal recupero in extremis di Asamoah. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue del primo tempo. Al 48′ Inter in vantaggio: da un calcio piazzato sulla sinistra, Sensi poggia il pallone per Brozovic al limite dell’area di rigore. Il croato, indisturbato, calcia verso la porta e la sua conclusione, deviata, termina in rete. Milan in netta difficoltà. Al 63′ Giampaolo corre ai ripari: dentro Paquetà al posto di Calhanoglu.  Al 77′ arriva il raddoppio dell’Inter: dalla sinistra Barella mette in mezzo un traversone perfetto per la testa di Lukaku che insacca il pallone alle spalle di un incolpevole Donnarumma. Il Milan non c’è più: al 78′ l’Inter sfiora il tris. Politano dalla destra rientra sul sinistro e la sua conclusione colpisce la traversa. All’85’ si rifà vivo il Milan in attacco: progressione palla al piede di T. Hernandez sulla sinistra che penetra fino in area di rigore e colpisce il palo esterno. Al 92′ arriva la risposta immediata dell’Inter: Candreva arriva indisturbato all’interno dell’area di rigore. La sua conclusione, deviata, colpisce il palo interno ma il pallone non entra.  Per Doveri può bastare così, l’Inter si aggiudica il derby per 0-2.

TROPPA INTER, POCO MILAN

Netto dominio nerazzurro: la squadra di Conte si è dimostrata nettamente superiore ai rossoneri dimostrando di essere la prima forza del campionato. Rossoneri apparsi di un livello inferiore sia sul piano fisico che su quello delle idee di gioco. Su tutti, male i due terzini Conti e Rodriguez. La squadra di Giampaolo ha avuto fin dall’inizio un atteggiamento passivo che in partite come i derby alla lunga non ripaga. I cambi dalla panchina hanno dato l’impressione che il Milan sia una squadra ancora in fase di rodaggio a differenza dei cugini nerazzurri che sono sembrati più maturi e con le idee chiare. Per essere da Milan serve senz’altro di più sia da parte dell’ allenatore che dai calciatori.

#ACMilan.


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