MILAN-BETIS 1-2: PICCOLO DIAVOLO. GLI SPAGNOLI ESPUGNANO SAN SIRO

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Seconda sconfitta consecutiva per i rossoneri, ai quali non basta la reazione rabbiosa di Cutrone. Sanabria e Lo Celso regalano i tre punti al Betis.

Un buon Betis domina e ottiene tre punti pesanti a San Siro. Milan assente e poco reattivo, si fa penetrare facilmente dagli attacchi avversari. Pessima la prova di Higuain: la peggiore da quando è in rossonero.

Gattuso effettua sei cambi rispetto al derby perso contro l’Inter. Sugli esterni in attacco spazio dal 1′ per Borini e Castillejo.

FORMAZIONI

MILAN: 4-3-3: Reina; Calabria, Zapata, Romagnoli, Laxalt; Bakayoko(46′ Cutrone), Biglia(80′ Bertolacci),Bonaventura; Castillejo, Higuain, Borini(46′ Suso).

BETIS: 3-5-2: Lopez; Mandi, Bartra, Sidnei; Barragan, Lo Celso, Carvalho(92′ Feddal), Canales, Junior; Leon(66′ Tello), Sanabria(79′ Loren).

LA PARTITA

Il Betis parte bene e al 3′ si rende pericoloso in area di rigore rossonera con Sanabria: l’attaccante paraguaiano, però, dopo essersi liberato di un paio di difensori avversari spedisce il pallone sopra la traversa. Gli spagnoli fanno circolare bene il pallone e al 17′ si rendono nuovamente pericolosi: dalla sinistra, Junior mette al centro un traversone che Barragan, di testa, manda di poco a lato dalla porta difesa da Reina. Al 23′ il Milan si fa vivo nell’area di rigore avversaria: Castillejo, dalla destra, mette in mezzo un cross per Higuain che di testa non centra la porta.
Al 29′ il Betis si porta in vantaggio: Lo Celso vince un rimpallo in area di rigore e mette in mezzo un rasoterra per Sanabria, che sfruttando un’indecisione fra Reina e Romagnoli, insacca il pallone in rete per il vantaggio spagnolo. Al 33′ il Betis va vicinissimo al raddoppio, ma l’azione da gol viene fermata per fuorigioco: il risultato rimane sullo 0-1. Il Milan è in evidente difficoltà sia fisica che mentale, e non riesce più ad uscire dalla propria metà campo. Al 38′ ghiotta chance ancora per il Betis: dopo un bel cambio-gioco, Lo Celso, dalla sinistra mette in mezzo un cross in area di rigore per Sanabria, che, indisturbato, spedisce il pallone incredibilmente fuori. Al 44′ il Milan rischia di farsi sorprendere da un lancio dalle retrovie, ma Reina è vigile e con un intervento rischioso ma pulito, anticipa l’attaccante spagnolo. In pieno recupero, Castillejo imbuca centralmente per Higuain che a tu per tu con Lopez, decide di dribblarlo perdendo il tempo della conclusione e facendosi rimontare dai difensori avversari. Uno spento Milan chiude la prima frazione di gioco in svantaggio di un gol.

Non soddisfatto della gara dei suoi, a inizio ripresa Gattuso decide di inserire Cutrone e Suso rispettivamente per Bakayoko e Borini. I rossoneri passano al 4-4-2. Ma nonostante i cambi, è il Betis a rendersi pericoloso: prima con un tiro dal limite di Lo Celso e poi con un’azione individuale di Junior. Dopo appena 10 minuti, Gattuso risistema i suoi con un 3-5-2, ma al 54′ il Betis raddoppia: dopo un intervento di Romagnoli, Lo Celso riceve sulla trequarti e calcia di sinistro una traiettoria che sbatte sul palo e si infila in rete: imprendibile per Reina. Al 68′ il Milan cerca di rendersi pericoloso nell’area di rigore spagnola: Suso aggancia la sfera, ma la sua conclusione, svirgolata, non impensierisce Lopez. Al 72′ Castillejo sfiora il gol: lo spagnolo, dalla trequarti, fa partire il suo sinistro a giro che si stampa sul palo. Finalmente i rossoneri si fanno vedere in zona offensiva con un buon pressing e una buona circolazione di palla. Ma il Betis regge bene difensivamente e  i rossoneri stentano ad essere pericolosi. All’83’ il Milan riapre la partita grazie al gol di Cutrone: Castillejo dalla destra, mette in mezzo un rasoterra che il centravanti rossonero gira in rete per l’1-2. Al 90′ episodio dubbio in area di rigore spagnola: Higuain serve magistralmente Castillejo, che al momento di calciare viene colpito da dietro da Bartra: per l’arbitro è tutto regolare. Nel finale saltano i nervi fra le fila rossonere: Castillejo fa una brutta entrata su un avversario. Nessun dubbio per l’arbitro: rosso diretto. Il Milan chiude in dieci una partita deludente e mal giocata dagli uomini di Gattuso, che subiscono la seconda sconfitta consecutiva.

VULNERABILI

Anche in Europa la musica non cambia: ennesimo gol subito dalla difesa rossonera, che in questa stagione è riuscita a tenere inviolata la propria porta soltanto in un’occasione nella trasferta lussemburghese col Dudelange. C’è da lavorare e tanto per Gattuso su di un reparto che viene spesso lasciato solo e non viene ben protetto dai centrocampisti. 
Nel match odierno, l’assenza di un uomo chiave come Kessié in mezzo al campo si è fatta sentire.

DOV’È FINITO IL BEL GIOCO?

La sconfitta nel derby, seppur dolorosa, non può aver fatto perdere a questa squadra le certezze che aveva mostrato nelle partite precedenti, e che tanto bene facevano sperare. Non può sempre bastare la voglia di rivalsa di un ragazzino, ci vuole ben altro se si vuole essere una grande squadra. In questa settimana il Milan ha perso la sua brillantezza nel girare e gestire il pallone, e di conseguenza è diventato meno pericoloso. 

La settimana che verrà, sarà dunque fondamentale per stabilire il livello che questo Milan vorrà darsi. Dalla sua, avrà ancora una volta San Siro. Domenica alle 18:00 arriva la Sampdoria di Giampaolo: obbligatori i tre punti.
#ANewMilan.


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