L’Inter spuntata non la spunta con lo United

Uno a zero per gli inglesi nella sfida di Singapore, decisa da Greenwood

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Una prova troppo severa. Almeno per l’Inter raffazzonata di inizio stagione con tanti giocatori in partenza, arrivi importanti non ancora… arrivati e praticamente senza attacco. Non poteva che finire così Manchester United-Inter, giocata oggi a Singapore. Ed è anche terminata meglio del previsto, considerando la differenza di condizione tra le due squadre: il Manchester porta a casa un uno a zero che contempla anche un palo e una traversa. Il vantaggio con il gioiellino diciassettenne Greenwood, mentre l’oggetto del desiderio Romelu Lukaku non trovo posto sul prato. Il vantaggio però arriva a 15′ dalla fine, con il fortino nerazzurro che regge. La difesa non è ancora al completo e il trio collaudato Skriniar-de Vrij-D’Ambrosio con il rientro dei ‘quinti’ funziona. Sulla sinistra, a rientrare nella fase difensiva, Conte preferisce Dalbert a Perisic e il brasiliano risponde presente con una partita di sostanza. Perisic entra nel secondo tempo a fare la punta accanto a Esposito, al posto di Longo. Nel complesso segnali – al netto della condizione fisica che ancora non c’è – confortanti dal reparto arretrato e qualche tentativo di gioco in verticale, soprattutto all’inizio, quando le gambe pesanti riescono ancora a girare. Il doppio play a centrocampo viene però offuscato dalla stazza, dai centimetri e dalla migliore condizione degli inglesi già alla metà del primo tempo. Nella girandola delle sostituzioni entrano anche Ranocchia, Barella, Valero, Colidio, Joao Mario, Agoume ma il risultato non cambia. Non si può dire che non si inizi a vedere il carattere che chiede Conte e la sua idea di gioco ma, come ha ammesso lo stesso allenatore nerazzurro, la strada è ancora lunga.


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