LAZIO INTER 2-3 E’ CHAMPIONS!  RIMONTA PAZZESCA DEI NERAZZURRI

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LAZIO INTER 2-3 E’ CHAMPIONS!
RIMONTA PAZZESCA DEI NERAZZURRI
La vittoria era l’unico risultato disponibile per l’Inter che riesce nell’impresa di agguantare il quarto posto e la Champions in un olimpico infuocato davanti a 70000 spettatori. I nerazzurri non hanno giocato particolarmente bene e sono stati per gran parte della partita in difficoltà contro una Lazio ben organizzata e mai arrendevole sempre pronta a correre a tutta velocità negli spazi liberi, ma sono stati bravi a sfruttare gli episodi della gara, la partita la getta via la Lazio in 5 minuti quelli in cui procurano i presupposti per un rigore a favore dell’Inter prima e restano in 10 per la doppia ammonizione di Lulic per un fallo ingenuo poi. La Lazio passa subito in vantaggio al 9′ dopo un inizio agguerrito Marusic calcia forte da fuori area sulla faccia di Perisic che devia nella sua porta, rischia di raddoppiare poco dopo con una punizione quasi perfetta di Milinkovic-Savic, quasi perché si stampa sul palo interno e Miranda la mette in corner poi però al 29′ l’Inter trova il pari su calcio d’angolo D’ambrosio al secondo tentativo la butta dentro, al 41′ il nuovo vantaggio laziale con un gran contropiede di Felipe Anderson che con un tocco da biliardo la mette nell’angolino alla destra di Handanovic, dopo aver sciupato un paio di occasioni per chiudere la partita la Lazio si perde in pochi minuti, l’Inter si procura in qualche modo un rigore per un fallo di De Vrij su Icardi che dal dischetto pareggia poi Lulic commette una sciocchezza già ammonito su Cancelo ed ecco l’espulsione, su un calcio d’angolo a 5 dalla fine sbuca la testa vincente di Vecino che regala i 3 punti all’Inter e la qualificazione alla Champions nonostante un arrembante finale della Lazio che fino alla fine tenta di riagguantarla. Esplode di gioia la parte di tifosi interisti presenti all’Olimpico e con loro i giocatori che dopo una stagione difficile piena di alti e bassi risorgono e agguantano la qualificazione alla più prestigiosa competizione europea dopo 6 anni.

Articolo di Federico Perricone

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