Inter-Sampdoria 2-1: i nerazzurri a -6 dalla Juventus

Thorsby risponde a Lukaku e Martinez

Bella di note e incompiuta. L’Inter che riprende il percorso interrotto quattro mesi fa in campionato è una squadra che concede di più al bel gioco non puntando solo su forza fisica e concretezza, con un primo tempo divertente e combinazioni in velocità. Ma anche la squadra che, subito il gol all’inizio del primo tempo da una Sampdoria inconsistente e decimata dal Covid, chiude con qualche apprensione senza aver… chiuso la partita. Qualcosa fa anche la forma fisica che non può essere al top dopo quattro mesi senza partite. I nerazzurri sono padroni incontrastati per quasi un’ora e passano subito al 10’ con Lukaku e al 33’ con Martinez. Entrambe le marcature sono frutto di giocate pregevoli e azioni non casuali. L’undici di Conte potrebbe anche chiuderla ma Lukaku, comunque in serata, al pari di Martinez, non centra la porta, così la Samp accorcia le distanze al 18’ della ripresa su azione di calcio d’angolo, prima colpendo la traversa di testa e poi insaccandola con il lesto tap in di Thorsby. Buona la prima, Inter a meno dei dalla Juve, ma il mister alla fine dice che bisogna saper chiudere le partite. Segnali positivi dal tandem LuLa e da Eriksen, sempre più padrone del centrocampo, viste anche le tante assenze nel reparto.

INTER: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (28′ st Moses), Gagliardini, Barella, Young (29′ st Biraghi); Eriksen (34′ st Borja Valero); Martinez (39′ st Sanchez), Lukaku.

SAMPDORIA: Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley; Thorsby, Linetty (38′ st Vieira), Bertolacci (37′ st Askildsen), Jankto (25′ st Depaoli), Murru; Ramirez (24′ st Léris); La Gumina (32′ st Bonazzoli).

MARCATORI
: 10′ pt Lukaku (I), 33′ pt Martinez (I), 18′ st Thorsby (S)


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