Il grande ritorno del campione del mondo Luca Cecchetti alla Night of Kick and Punch 9

227

Dopo un anno di assenza dalle competizioni, il campione del mondo dei pesi piuma WAKO-PRO Luca Cecchetti tornerà sul ring contro il francese Nicolas Rivas sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna sabato 15 dicembre alla The Night of Kick and Punch 9, organizzata da Angelo Valente e dalla Sap Fighting Style al centro sportivo Vismara di Milano e presentata da Elisabetta Canalis. L’evento inizierà alle 18.00, ma i combattimenti più importanti cominceranno alle 20.30 e dovrebbero concludersi intorno alla mezzanotte (dipenderà dall’esito, se termineranno tutti ai punti o qualcuno prima del limite). I biglietti costano 33 euro (bordo ring) e 22 euro (tribuna) e si possono acquistare telefonando allo 02-90723329 ed agli altri punti vendita segnalati sulla pagina Facebook “Kick and Punch Palestra”.

Nato a Giussano il 24 novembre 1990, residente a Meda, Il campione dello stile K-1 (calci, pugni e ginocchiate) Luca Cecchetti si allena alla palestra Kick and Punch di Pieve Emanuele (in Via Sardegna 60) con Angelo Valente che è anche il suo manager. Cecchetti è diventato campione del mondo battendo in quattro round lo spagnolo Tito Macias al teatro Nuovo di Milano il 24 giugno dell’anno scorso nella settima edizione della Night of Kick and Punch. Dopo aver controllato, con l’aiuto del medico, la ferita sotto l’occhio sinistro di Macias, l’arbitro pose fine all’incontro per la gioia dei tifosi di Cecchetti che durante la contesa avevano sostenuto il loro beniamino urlando a gran voce il suo nome. Pochi mesi dopo Luca Cecchetti ha difeso con successo il titolo contro il polacco Krzysztof Olszewski (il 21 ottobre a Madone, in provincia di Bergamo) e contro Tito Macias (il 16 dicembre in Spagna). Poi un infortunio ha costretto Cecchetti a stare lontano dal ring per un anno e per questo il match del 15 dicembre è molto importante: “Dopo un anno di stop è importantissimo rientrare contro l’avversario giusto – spiega Angelo Valente – ed il francese Nicolas Rivas lo è. Non essendo in palio il mondiale, Luca sarà più rilassato e potremo verificare meglio la sua condizione atletica. Se vincerà, come penso, Luca difenderà presto il titolo dei pesi piuma WAKO-PRO.”

La WAKO-PRO è la principale federazione di kickboxing al mondo ed in ogni categoria di peso ha tantissimi atleti provenienti dai cinque continenti. I campioni del mondo italiani sono solo due: Luca Cecchetti nei pesi piuma (dai 56,500 kg ai 58,200 kg) e Gabriele Casella nei pesi massimi leggeri (da 81,500 kg a 85,100 kg). Entrambi fanno parte del SAP Fighting Team che a sua volta è riconducibile all’azienda SAP Fighting Style che produce guanti, protezioni, attrezzatura e abbigliamento per gli sport da ring.

Luca, ti senti pronto per il grande rientro?   

“Certo, ho recuperato dall’infortunio e mi alleno con Angelo Valente alla Kick and Punch di Pieve Emanuele e con Mauro Barbieri alla .618 Resolution Fitness di Verano Brianza, la palestra in cui lavoro dalle 7.00 del mattino fino alle 22.00. Tutta la mia vita ruota intorno alla kickboxing. Per questo, mi considero un professionista degli sport da ring.”

Parlaci della tua carriera agonistica.

“Ho iniziato con il pugilato ed ho anche sostenuto degli incontri da dilettante. Poi ho scoperto la kickboxing ed ho provato i suoi tre stili a contatto pieno che prevedono il ko. Nel full contact (calci e pugni al di sopra della cintola) sono diventato campione d’Italia. Nella low kick (che permette anche i calci alle gambe) sono diventato campione d’Europa. Ho vinto entrambi i titoli nella categoria dei pesi leggeri (60 kg). Nello stile  K-1 ho vinto il mondiale dei pesi piuma. Complessivamente, da professionista ho disputato 27 incontri, con 24 vittorie e 3 sconfitte.”

Chi è stato l’avversario più difficile?

“L’estone Mirkko Moisar perché era molto più esperto di me. E’ stato uno dei primi combattimenti che ho sostenuto e l’ho perso ai punti. Ci tengo a sottolineare che non ho mai perso per ko.”

Come descriveresti il tuo modo di combattere?

“Sono convinto che per vincere sia necessario prendere pochi colpi. Tirarne tanti e prenderne tanti, secondo me, non serve a vincere. E’ anche importante tirare un pugno o un calcio solo quando si è sicuri di centrare il bersaglio. Mi considero un tecnico che segue una strategia. Se mi si presenta l’opportunità di mettere ko il mio avversario la colgo al volo, ma non salgo sul ring con l’obiettivo di vincere prima del limite. L’importante è vincere.”

Insomma, come diceva Giovanni Trapattoni: “Primo, non prenderle”.

“Esatto, ma non sono appassionato di calcio. Seguo la pallacanestro, il rugby ed il football americano. Negli sport da ring non ho mai avuto idoli. Quando mi alleno e quando combatto non cerco di emulare qualcuno, sono me stesso.”

 

”.


LEGGI ANCHE

 

LEGGI ANCHE

 

Commenti
Loading...