PREMIATA DITTA ICARDI-D’AMBROSIO: L’INTER ZITTISCE LA FIORENTINA

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Prova del nove per i nerazzurri a San Siro, dopo la doppia vittoria in Champions e sul difficile campo di Marassi. Prova del nove in tutti i sensi, con il centravanti Icardi chiamato a rompere il digiuno in campionato ma soprattutto con un avversario come la Fiorentina, tra le squadre più in forma di questo campionato, reduce dal 3-0 sulla Spal e al terzo posto in classifica. E l’Inter non ha tradito. Bella di sera? Per l’estetica del calcio c’è ancora tempo, il cantiere non è finito, la condizione di alcuni uomini non è al top, le palle sbagliate e perse sono troppe e le partite ogni tre giorni costringono a stringere i denti e a badare al sodo. Però i nerazzurri hanno cercato di tenere il bandolo della matassa per tutta la partita e hanno reagito al gol del pareggio all’inizio del secondo tempo continuando ad attaccare a testa bassa. L’anticipo di San Siro della sesta giornata di campionato dice che i nerazzurri si lanciano verso la parte alta della classifica. Motivazioni, carattere e grinta ci sono. Se i meccanismi là davanti si olieranno e l’artiglieria sprecherà meno palle, potrebbe essere il definitivo salto di qualità. La Fiorentina, dal canto suo, non ha demeritato ed è stata sempre pericolosa sulle ripartenze. Per una sera la Milano interista festeggia prima della zona Cesarini. Non senza soffrire, però. Chi si accontenta gode. E la classifica ci guadagna.

Inter in campo con il 4-2-3-1: Handanovic, D’Ambrosio, Skriniar, de Vrij, Asamoah, Vecino, Brozovic, Candreva, Nainggolan, Perisic, Icardi. Fiorentina schierata con il 4-3-3: Lafont, Biraghi, Milenkovic, Simeone, Mirallas, Varetout, Pezzella, Benassi, Chiesa, Fernandes, Hugo. Dopo un avvio timido, la partita si vivacizza, grazie anche a due squadre attente ma non chiuse. Gli spazi non mancano e l’Inter, dopo lo spavento sul palo di Mirallas al 3’, prende confidenza. Il senso diventa unico, però la Viola è sempre pericolosa sulle ripartenze. Le occasioni nerazzurre si sprecano, ma la squadra non riesce a essere cinica, manca l’ultimo passaggio. Fino a quando Hugo la tocca con la mano in area (rigore contestato dalla Fiorentina e assegnato solo con la VAR) e Icardi trasforma il penalty. Il secondo tempo vede più Fiorentina, rincuorata anche dal gol, ma la sostanza non cambia. Inter avanti a testa bassa dopo il pareggio con  Spalletti che si gioca le carte Politano (al posto di un Candreva incisivo nel primo tempo e spento nel secondo) e Keita per un Vecino che ha perso qualche palla di troppo. Si vede qualche passaggio in più per Icardi e il capitano si fa trovare con maggiore facilità. Ma la smania di salire fa perdere anche qualche palla di troppo davanti all’area e pure là davanti i passaggi sbagliati non sono pochi. L’Inter paga le partite ravvicinate con alcuni uomini chiave come Brozovic e Vecino sotto tono, Perisic è lontano dalla forma migliore. Ma porta a casa tre punti d’oro. Inter is back.

LE DICHIARAZIONI DI LUCIANO SPALLETTI:

«Andiamo dritto fino in fondo, poi tireremo le somme. Anche quando i risultati non arrivavano non mi sono mai demoralizzato ed è chiaro che quando ho rinnovato sapevo che dovevo dare una svolta, altrimenti avrei fatto la fine degli allenatori che mi hanno preceduto negli ultimi sei-sette anni. Ho chiesto certi giocatori e ora la squadra c’è. Oggi faccio i complimenti alla Fiorentina, giocano un calcio moderno che mette in difficoltà. Noi abbiamo perso tante palle, anche sul loro gol e quando non riesci a gestire la palla, puoi complicare la partita, dobbiamo migliorare su questo aspetto».

CRONACA

Primo tempo

Al 3’ palo della Fiorentina con Milrallas; al 6’ Brozovic per Perisic, cross basso, Icardi anticipato da Mirallas di un soffio, sulla ribattuta altro tiro cross velenoso di Perisic; al 10’ Icardi la sfiora di testa e la manda fuori su lancio di D’Ambrosio; all’11’ rinvio sbagliato di Lafont, tiro al volo di Candreva che va alto; al 12’ uscita di Lafont su cross velenoso di Candreva; al 14’ Nainggolan per Icardi in corsa, tiro di prima intenzione parato in due tempi da Lafont; al 16’ Hugo anticipa Icardi in angolo su cross di Candreva; al 17’ tiro di Perisic che la gira appena fuori di poco su passaggio di Candreva; al 19’ episodio dubbio su D’Ambrosio che va giù in area; al 23’ Nainggolan la taglia per Candreva sulla destra, ma l’assist attraversa tutta l’area senza che nessun interista la colpisca; al 27’ brividi nell’area dell’Inter con Mirallas che porta scompiglio, ma viene fischiato fallo su Handanovic, che perde palla, per la carica di Simeone; al 30’ ripartenza Inter e lancio di Nainggolan su Icardi, ma la intercettano Biraghi e Hugo; al 31’ Brosovic la perde al limite dell’area, la palla arriva a Simeone che la spara su Handanovic; al 36’ Candreva la spara alta da fuori area su azione di Brozovic; al 37’ errore della difesa viola, ma Candreva non cerca la porta e la spara in mezzo dove viene deviata dai difensori della Fiorentina; al 41’ Candreva dalla destra per Icardi in area, ma Hugo sembra toccarla con la mano: la VAR assegna il rigore; al 44’ Icardi trasforma il penalty; al 46’ contropiede Inter, Icardi perde palla, ma c’è fallo su Nainggolan; azione pericolosa dell’Inter sulla punizione battuta da Nainggolan, con mischia in area, ma la palla viene murata dai difensori della Fiorentina.

Secondo tempo

Al 46’ angolo Fiorentina, sull’azione tiro dal limite di Benassi parato senza problemi da Handanovic; al 50’ azione insistita dell’inter, Candevra guadagna l’angolo; al 52’ angolo Fiorentina; al 53’ autogol di Skriniar su destro di Chiesa dal limite; al 56’ contropiede Inter, Candreva per Icardi in area, assist sbagliato; al 58’ Politano vola sulla destra, Nainggolan in area per Icardi, rifinitura sbagliata; al 61’ Pjaca dal limite dell’area, Handanovic la blocca; al 62’ destro debole di Chiesa, parato da Handanovic: al 67’ Milenkovic anticipa D’Ambrosio; al 67’ Chiesa dai 30 metri, tiro sul fondo; al 70’ traversone di Asamoah, Icardi di testa oltre la traversa; al 77’ episodio da moviola nell’area dell’Inter: Chiesa cade con Politano che lo pressa; al 77’ D’Ambrosio scambia con Icardi, si lancia in area e la insacca; all’81’ Keita da 25 metri, palla alta; all’86’ D’Ambrosio per Icardi, tacco dell’argentino, ma Hugo stoppa Keita; al 91’ lancio lungo di Biraghi in area, Vlahovic di testa, solo davanti ad Handanovic, la manda alle stelle.

TABELLINO

INTER 2 (45’ Icardi, rigore – 77’ D’Ambrosio ) – FIORENTINA 1 (53’ Chiesa, autogol Skriniar)

Inter: Handanovic, D’Ambrosio, Skriniar, de Vrij, Asamoah, Vecino (68’ Keita), Brozovic, Candreva (58’ Politano), Nainggolan, Perisic (88’ Gagliardini), Icardi

Fiorentina: Lafont, Biraghi, Milenkovic, Simeone (55’ Pjaca), Mirallas, Varetout, Pezzella, Benassi (84’ Vlahovic); Chiesa, Fernandes (64’ Gerson), Hugo

Ammoniti: 19’ Chiesa, 45 + 2 Fernandes, 72’ Asamoah, 84’ Mirallas


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