Serie A, undicesima giornata di campionato

La giornata numero 11 della massima serie del calcio italiano inizia venerdì alle ore 20:45 con la sfida tra Juventus ed Empoli e termina lunedì alle 20:45 con il match tra Sassuolo ed Hellas Verona.

Serie A, undicesima giornata di campionato.

Juventus-Empoli 4-0: all’Allianz Stadium la Juve torna alla vittoria. I bianconeri passano in vantaggio all’ottavo minuto con la rete di Moise Kean che sfrutta il cross dalla sinistra di Kostic per anticipare Vicario ed infilarlo. Al cinquantottesimo arriva il raddoppio grazie a McKennie che svetta sul calcio d’angolo battuto da Cuadrado. All’ottantaduesimo la Juventus fa il 3-0 ancora su calcio d’angolo: Cuadrado calcia dalla sinistra, Rabiot salta sopra Parisi e trova la porta di testa. La squadra di Allegri firma il definitivo 4-0 al novantaquattresimo con ancora Rabiot che appoggia in rete a porta vuota sul suggerimento di Danilo.

Salernitana-Spezia 1-0: nel giorno del ritiro di Ribery, la Salernitana torna a vincere all’Arechi. La squadra di Nicola vince la partita grazie al gol di Mazzocchi al quarantottesimo: Candreva crossa in mezzo, Ampadu prova a liberare, ma arriva Mazzocchi che con un gran destro a giro mette la palla sotto l’incrocio.

Milan-Monza 4-1: il Milan vince il derby lombardo contro la squadra degli ex Galliani e Berlusconi. I rossoneri passano in vantaggio al sedicesimo con Brahim Diaz che parte da centrocampo, si incunea e di sinistro infila Di Gregorio. Il raddoppio arriva al quarantunesimo sempre con Brahim Diaz: suggerimento di Origi per il numero 10, bella girata e 2-0. Al sessantacinquesimo arriva il primo gol italiano di Origi che da fuori area infila il portiere del Monza con un tiro imparabile sotto la traversa. Il Monza accorcia le distanze al settantesimo con Filippo Ranocchia che segna direttamente da punizione con il pallone che aggira la barriera e batte Tatarusanu. La squadra di Pioli chiude la partita sul 4-1 all’ottantaquattresimo con Leao: Antov non riesce a liberare, Hernandez serve Leao che non lascia scampo a Di Gregorio.

Fiorentina-Inter 3-4: l’Inter torna ad essere la “pazza Inter” in una partita infinita e ricca di emozioni. I nerazzurri passano in vantaggio dopo un minuto grazie al gol di Barella che, servito da Lautaro Martinez, trafigge Terracciano con l’esterno destro. Il raddoppio nerazzurro arriva al quindicesimo con Lautaro che parte dalla tre quarti, punta la difesa viola, sterza su Martinez Quarta e di sinistro infila il portiere della Fiorentina. La squadra di casa accorcia le distanze al trentatreesimo con Arthur Cabral che trasforma un calcio di rigore. Al sessantesimo la Fiorentina pareggia con Ikoné: lancio sulla di Kouamé per il numero 11, l’esterno viola rientra sul mancino e piazza la palla sul secondo palo, imprendibile per Onana. L’Inter torna in vantaggio al settantatreesimo con Lautaro che trasforma un calcio di rigore spiazzando Terracciano. Al novantesimo pareggia la squadra di Italiano con Jovic che, sfruttando la torre di Milenkovic su corner, in acrobazia batte Onana. La partita sembra finita, ma al novantacinquesimo la squadra di Inzaghi la va a vincere grazie a Mkhitaryan: ripartenza Inter, Barella cerca l’armeno solo sul secondo palo, Venuti lo anticipa, ma il pallone carambola sul 22 nerazzurro e finisce in rete. Partita stupenda al Franchi.

Udinese-Torino 1-2: il Torino di Juric ferma la squadra di Sottil. I granata passano in vantaggio al quattordicesimo con la rete di Ola Aina: Vlasic salta Samardzic, Miaranchuk lavora la palla in area per Ola Aina che di piatto fredda Silvestri. L’Udinese pareggia al ventiseiesimo con Deulofeu che viene servito sottoporta da Udogie e non sbaglia. Il Torino vince la partita al sessantanovesimo con il gol di Pellegri che beffa Silvestri con un destro violento sul primo palo sull’assist di Radonjic.

Bologna-Lecce 2-0: il Bologna di Thiago Motta vince in casa contro la squadra di Baroni. I rossoblu vanno in vantaggio al tredicesimo grazie ad Arnautovic che trasforma il rigore spiazzando Falcone con il destro ad incrociare. Il Bologna raddoppia al trentaquattresimo con Ferguson che di testa anticipa tutti sul corner di Barrow e deposita alle spalle di Falcone per il definitivo 2-0.

Atalanta-Lazio 0-2: la squadra di Sarri vince ancora e ferma la squadra di Gasperini nella prima sconfitta stagionale. I biancocelesti passano in vantaggio al decimo con Zaccagni: Lazzari imbuca per Pedro che mette in mezzo per Zaccagni che deve solo spingere la palla in rete. La Lazio trova il definitivo 0-2 al cinquantaduesimo con Felipe Anderson che raccoglie il suggerimento di Marusic, controlla la sfera con la suola e spedisce la palla nell’angolino. Lazio che raggiunge l’Atalanta al terzo posto a 24 punti.

Roma-Napoli 0-1: il Napoli di Spalletti è infermabile. Gli azzurri battono anche la Roma di Mourinho in una partita combattutissima. Il gol-vittoria arriva all’ottantesimo minuto grazie ad Osimhen che, sull’ottima imbucata di Politano, salta Smalling e conclude con un tiro micidiale di destro sul secondo palo fulminando Rui Patricio. Napoli sempre più primo a quota 29 punti.

Cremonese-Sampdoria 0-1: la Sampdoria di Stankovic ottiene la sua prima vittoria stagionale in trasferta contro la squadra di Alvini. I blucerchiati portano a casa i tre punti grazie alla rete di Colley al settantottesimo che di testa batte Carnesecchi sulla sponda di Gabbiadini.

Sassuolo-Hellas Verona 2-1: aI Mapei Stadium torna a vincere il Sassuolo. I gialloblu dell’Hellas Verona passano a condurre la partita al secondo minuto grazie al gol di Ceccherini che crossa in mezzo per Henry, ma l’attaccante francese non ci arriva e il pallone finisce in porta beffando Consigli. Il Sassuolo trova il pareggio al trentaduesimo con il gol di Lauriente che segna un gran gol piazzando il pallone all’ angolino, dopo aver sfidato Hien in velocità e dopo che il pallone ha baciato il palo. I neroverdi di Dionisi conquistano i tre punti al settantaquattresimo: Traoré semina il panico in area e serve il pallone sul primo palo per l’arrivo di Frattesi che col destro infila Montipò per il definitivo 2-1.

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