Nations League: Ungheria-Italia 0-2

Dopo la vittoria convincente contro l’Inghilterra, gli azzurri sfidano l’Ungheria dell’italiano Marco Rossi e vincono 2-0 accedendo così alle finali del torneo.

Nations League: Ungheria-Italia 0-2.

Alla Puskás Aréna Park di Budapest la nazionale italiana cerca conferme, dopo la vittoria ai danni della nazionale inglese, contro l’Ungheria reduce dalla vittoria contro la Germania per stabilire la vincente del girone che si qualificherà per le final four del torneo.

L’Italia gioca ancora con il 3-5-2 con in attacco il giovane Gnontoin coppia con Rapadori. L’Ungheria sceglie invece il 3-4-2-1 con il bomber Ádam Szalai, numero 9 e capitano, autore del gol contro la Germania, che gioca la sua ultima partita per la sua nazionale e si commuove durante l’inno.

Tra le lacrime e gli applausi inizia il primo tempo. Al primo minuto è la squadra di casa a farsi vedere: controllo con un braccio di Barella e punizione dal limite per gli ungheresi che si risolve in nulla di fatto. Al quinto minuto primo squillo degli azzurri: cross in mezzo potente da parte di Cristante, presa difettosa di Gulacsi e Attila Szalai anticipa Bonucci sulla linea. Al dodicesimo minuto altra palla gol per l’Italia: punizione di Raspadori a pescare l’inserimento del suo compagno di squadra del Napoli Di Lorenzo; incornata dell’esterno di destra e palla sul fondo di un soffio. L’Italia prende in mano il pallino del gioco e spinge alla ricerca del gol occupando stabilmente la metà campo dell’Ungheria, che si affida alle ripartenze in contropiede. Il gol è nell’aria e al minuto 27 è una follia di Nagy, che sbaglia il retropassaggio per il portiere, a regalare il gol all’Italia. Gnonto si avventa sull’errore del centrocampista dell’Ungheria e anticipa Gulacsi servendo Raspadori che deve solo appoggiare in rete. Per l’attaccante del Napoli si tratta del quinto gol in nazionale in quindici apparizioni. Al trentesimo minuto altra occasione per l’Italia: Raspadori apre per Di Lorenzo che rientra sul mancino e calcia a giro sul secondo palo; palla che sibila fuori. Al trentaduesimo si fa vedere la squadra di casa cha ha un paio di occasioni, ma la difesa azzurra si fa trovare pronta e respinge gli assalti ungheresi. Al quarantesimo punizione per l’Ungheria che viene battuta da Szoboszlai, uscita a vuoto di Donnarumma, Orban la rimette in mezzo e Attila Szalai si divora il gol a due passi dalla porta lasciata sguarnita dal portiere della nazionale. L’Ungheria continua ad attaccare fino alla fine del primo tempo,che si chiude con un minuto di recupero, senza, però, spaventare la retroguardia azzurra.

Il secondo tempo inizia con entrambe le squadre che operano il primo cambio: l’Ungheria sostituisce Nagy, autore di un primo tempo horror, per Styles, mentre l’Italia sostituisce l’ammonito Acerbi per il suo compagno di squadra all’Inter Bastoni. L’Ungheria attacca e al quarantanovesimo Donnarumma salva l’Italia con tre parate mostruose e nega il pareggio della squadra di casa spinta dagli oltre 60 mila spettatori. Al cinquantaduesimo arriva il raddoppio dell’Italia: imbucata di Barella per Cristante che serve l’inserimento sul secondo palo di Dimarco, autore di un’altra partita fantastica, che insacca siglando il suo primo gol in nazionale e il gol numero 1500 per la nazionale italiana. Al cinquantacinquesimo si fa rivedere l’Ungheria e serve un altro intervento miracoloso di Donnarumma sul colpo di testa di Styles a negare il gol ungherese. Il portiere italiano è autore di una partita straordinaria e al sessantatreesimo si esalta nuovamente con una parata d’istinto puro a seguito di una deviazione su una conclusione tentata dagli ungheresi. La nazionale di Marco Rossi non si arrende e schiaccia l’Italia nella sua metà campo alla ricerca del gol per riaprire la partita. L’Italia soffre e si chiudecercando di resistere agli assalti ungheresi. Al settantacinquesimo esce tra gli applausi il capitano dell’Ungheria, Ádam Szalai, che saluta così, per l’ultima volta, la sua nazionale. Al minuto settantotto è un episodio a scatenare le polemiche: pallone messo in mezzo per il neoentrato Adam, Bastoni si aiuta con le braccia facendo perdere l’equilibrio all’attaccante dell’Ungheria che finisce a terra reclamando il calcio di rigore. L’arbitro, dopo un consulto con il Var, decide per la non assegnazione del penalty suscitando le polemiche da parte della panchina della squadra di Budapest. All’ottantanovesimo c’è spazio anche per Pasquale Mazzocchi, esterno della Salernitana, che fa così il suo esordio in maglia azzurra. L’Italia gestisce il pallone fino al triplice fischio consolidando il risultato di 2-0.

L’Italia vince e chiude il girone in testa, accedendo così alle finalfour del torneo per la seconda volta consecutiva, che si svolgeranno in Olanda il prossimo giugno. Per la squadra di Mancini, che non si è qualificata ai mondiali, è un risultato che fa ben sperare così come i giovani che fanno parte del gruppo, tra i quali Donnarumma, Raspadori e Dimarco, migliori in campo.

Non saremo ai mondiali, ma c’è un futuro azzurro che ci fa ben sperare!

Italia - Ungheria

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