Champions League, Benfica-Juventus 4-3

Dopo la sconfitta contro gli israeliani del Maccabi Haifa, la Juventus cerca riscatto contro il Benfica per riaprire il discorso qualificazione in Champions League. A vincere è il Benfica per 4-3 ed elimina la Juve dalla Champions.

Champions League, Benfica-Juventus 4-3.

Allo Stadio da Luz di Lisbona si gioca la penultima giornata di Champions League del gruppo H. A sfidarsi sono Benfica e Juventus. I bianconeri hanno necessariamente bisogno di una vittoria per riaprire le chance di qualificazione, mentre ai portoghesi basta un punto.

Nel primo tempo il Benfica si schiera con il 4-2-3-1 lasciando in panchina David Neres, mentre la Juventus si schiera con il 3-5-2 con Gatti titolare in difesa e Kean titolare in attacco al posto di Milik. La partita inizia con il Benfica in possesso palla. La squadra di casa fa girare il pallone alla ricerca di spazi per impensierire la difesa bianconera. La squadra di Allegri si chiude bene e cerca di ripartire in contropiede. I primi dieci minuti sono abbastanza bloccati, senza vere occasioni per entrambe le squadre. La prima occasione capita per il Benfica al dodicesimo: lancio di Bah in profondità, Bonucci sbaglia l’aggancio bucando l’intervento, ma Rafa Silva spedisce il pallone a lato. Il Benfica spinge forte e passa in vantaggio al diciassettesimo con António Silva: corner per la squadra di casa battuto corto per Enzo Fernandez, cross tagliato al centro e svettata di Silva che anticipa Gatti e deposita in rete. La Juventus prova a reagire e al ventunesimo trova il pareggio con Kean che insacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo: corner di Cuadrado, torre di Danilo sul secondo palo a liberare Vlahovic, tocco di testa del serbo e parata di Vlachodimos sulla quale si avventa Kean che la butta in porta. La partita si accende e al ventiseiesimo viene concesso un rigore al Benfica sul tocco di mano di Cuadrado. Sul dischetto si presenta Joao Mario che non sbaglia con il destro ad incrociare all’incrocio dei pali spiazzando Szczesny per il 2-1. Al trentatreesimo prova a colpire Vlahovic sul cross rasoterra di Kostic, ma il pallone finisce alto. Sul ribaltamento di fronte il Benfica firma il 3-1: scatto di Joao Mario, palla in mezzo per Rafa Silva che di tacco, con una giocata clamorosa, infila il portiere bianconero. Il primo tempo è un assolo della squadra di Roger Schmidt, la Juventus è alle corde.

Il secondo tempo inizia con la squadra di Allegri che opera subito il primo cambio facendo entrare Milik al posto di Kean. La Juve alza il pressing per abbozzare una rimonta, ma il Benfica trafigge ancora i bianconeri al cinquantesimo con ancora Rafa Silva. Palla di Grimaldo in verticale per l’inserimento del numero 27 portoghese e scavetto a scavalcare l’estremo difensore juventino per il 4-1. La Juventus non riesce a reagire, non ha un’idea di gioco e sbaglia tanto, mentre il Benfica, spinto anche da uno stadio in visibilio, vola sulle ali dell’entusiasmo. Rafa Silva è indemoniato, incontenibile e ogni volta che parte in velocità fa paura. La squadra portoghese va vicino al 5-1 due volte al sessantesimo minuto, ma prima Szczesny fa una bella parata su Ramos e sul corner sempre Ramos sfiora il palo. La Juventus è sotto assedio e non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Rafa Silva va vicino alla tripletta personale al settantacinquesimo quando, dopo un’ottima combinazione corale del Benfica di prima intenzione, Joao Mario gli serve un pallone rimbalzante sul secondo palo, ma l’attaccante spedisce alto sfiorando la traversa. La Juventus accorcia le distanze al settantaseiesimo: gran giocata di Iling-Junior sulla fascia sinistra, palla in mezzo e girata vincente di Milik per il 4-2. Due minuti dopo la Juve segna il 4-3: altra gran giocata di Iling-Junior sulla sinistra, intervento di Vlachodimos a togliere il pallone dalla porta, ma sulla respinta si avventa McKennie che spinge il pallone in rete riaprendo le speranze bianconere. La Juventus si è svegliata e c’è ancora partita al Da Luz. La partita si vivacizza clamorosamente e diventa una corrida. Rafa Silva grazia la Juve all’ottantaseiesimo colpendo il palo dopo una cavalcata in solitaria di 50 metri. Il numero 27 viene sostituito subito dopo tra l’ovazione del pubblico che lo osanna. I bianconeri giocano sulla fascia sinistra cercando Iling-Junior che è scatenato e crea il panico nella difesa della squadra di Lisbona. L’arbitro concede quattro minuti di recupero per le speranze bianconere. La partita finisce 4-3 in un Da Luz che canta per la sua squadra.

La Juventus si sveglia troppo tardi, perde e viene eliminata ai gironi per la prima volta dopo il 2014, mentre il Benfica, vincendo, conquista il passaggio del turno agli ottavi di finale. Per i bianconeri e Allegri è notte fonda.

Champions League, Benfica-Juventus 4-3

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