Champions League, Barcellona-Inter 3-3

Dopo la vittoria dei nerazzurri a San Siro, si gioca la gara di ritorno al Camp Nou. La partita è incredibile e si chiude sul risultato di 3-3.

Champions League, Barcellona-Inter 3-3.

In uno stadio che è una bolgia, complici gli errori arbitrali della partita d’andata, dove sono stati proibiti gli ingressi con le maglie nerazzurre se non nel settore ospite e dove i ricordi del 2010 sono ancora dolci nelle menti e nei cuori dei tifosi interisti, si gioca Barcellona-Inter.

Il primo tempo le squadre scendono in campo come all’andata: i blaugrana si schierano con un 4-3-3 con Piqué al posto di Christensen, mentre i nerazzurri con il solito 3-5-2 con Dzeko al posto di Correa e Dumfries per Darmian. Il Barcellona parte forte, imponendo un ritmo forsennato al match. All’ottavo minuto la prima occasione della partita è per l’Inter: uno-due Lautaro Dzeko, con l’argentino lanciato in profondità, ma che colpisce solo l’esterno della rete. Al nono minuto risponde il Barcellona con Lewandowski che impatta di testa su calcio d’angolo, ma Mkhitaryan salva sulla linea. Un minuto dopo ci prova anche Raphinha da fuori area con il mancino a giro ma il pallone finisce alto complice una deviazione. L’Inter prova ad abbassare i ritmi tenendo il possesso del pallone e al sedicesimo Dzeko fa venire i brividi al Camp Nou colpendo la traversa con un colpo incredibile su una punizione dalla trequarti di Chalanoglu. Al ventiquattresimo si fa rivedere la squadra di Inzaghi con Mkhitaryan che calcia da fuori, ma Ter Stegen si fa trovare pronto. Al venticinquesimo i blaugrana provano a reagire con Dembelé che calcia a giro da venticinque metri, ma Onana vola e la mette in corner. Il Barcellona sale d’intensità e spinge alla ricerca del gol schiacciando l’Inter nella propria metà campo. I nerazzurri ripartono in contropiede e al ventisettesimo hanno un’occasione colossale con Dumfries che, però, scalda i guantoni a Ter Stegen. Al trentesimo si fa risentire la squadra di casa con Sergi Roberto che tira dal limite dell’area trovando la risposta in due tempi dell’estremo difensore dell’Inter. Il Barcellona va vicino al vantaggio al trentaseiesimo con Raphinha che, tutto solo, colpisce male sul cross di Lewandowski spedendo la palla sul fondo. Al trentanovesimo altra occasione per i blaugrana con Pedri, ma Onana è reattivo ed esce bene. Il Barcellona passa in vantaggio un minuto dopo con Dembelé che si inserisce bene tra le linee e insacca sul cross rasoterra di Sergi Roberto per l’1-0. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di Xavi prova a trovare il raddoppio e al quarantatreesimo Raphina prova a scavalcare Onana, ma il pallone finisce alto di un soffio. Dopo quattro minuti di recupero finisce il primo tempo.

Il secondo tempo inizia ancora con il possesso palla da parte della squadra di casa e l’Inter che aspetta. Al cinquantesimo arriva il pareggio dell’Inter: lancio in profondità di Bastoni che trova Barella in area inseritosi benissimo alle spalle dei difensori blaugrana, controllo di petto del centrocampista e di sinistro infila Ter Stegen sotto la traversa. La partita si apre e le due squadre hanno tanto spazio per ribaltare il fronte. I nerazzurri prendono coraggio e al minuto cinquantacinque ci provano prima con Dzeko, ma viene murato da Garcia, poi ci prova Chalanoglu, ma Ter Stegen si oppone e infine il portiere tedesco compie un miracolo sul colpo di testa di Skriniar. Il Barça tenta di sorprendere la difesa nerazzurra al cinquantottesimo, quando Pedri si scatena, ma Onana è bravo a farsi trovare pronto. I ragazzi di Xavi tentano il forcing, ma l’Inter prova a tenere botta e a ripartire in contropiede. Al sessantaduesimo l’Inter passa in vantaggio: Chalanoglu recupera un gran pallone a centrocampo e lo serve a Lautaro Martinez. Controllo di petto del “Toro” che salta Eric Garcia e di controbalzo batte il portiere del Barça dopo che la palla ha baciato due volte il palo interrompendo un digiuno di più di sette partite con un gol pesantissimo. La squadra catalana prova a reagire e al settantesimo trova il pareggio con Lewandowski, ma il gol non viene convalidato per la posizione irregolare del polacco. Al settantaquattresimo ci prova ancora il numero 9 del Barcellona su calcio d’angolo, ma il pallone termina alto sopra la traversa. All’ottantesimo ci prova Dembelé a far venire i brividi agli interisti in ripartenza, ma fortunatamente il suo tiro finisce sul fondo. Il Barcellona pareggia all’ottantaduesimo con Lewandowsi che insacca di destro su una palla non spazzata dalla difesa interista. Si riaccende il Camp Nou a supporto dei blaugrana. L’Inter non molla e all’ottantanovesimo segna il 3-2: lancio di Onana in profondità a cercare Lautaro, controllo dell’argentino che serve l’inserimento di Gosens sul secondo palo e sinistro vincente del tedesco. L’arbitro concede sei minuti di recupero e al novantaduesimo Lewandowski riporta il risultato in pareggio con un colpo di testa imperioso in una partita infinita. L’Inter ha l’occasione di vincere al novantaquattresimo con Asllani tutto solo che calcia addosso a Ter Stegen al posto di servire Mkhitaryan solo sul secondo palo. Dopo sette minuti di recupero si chiude la partita sul 3-3.

Si chiude una partita al cardiopalma a Barcellona, con un’Inter, una pazza Inter, monumentale soprattutto sul piano fisico e mentale che si porta a casa un pareggio importantissimo. Un pareggio che, per come si annunciava la gara, è oro colato, ma per la realtà della partita lascia, forse, un po’ di amaro in bocca. I nerazzurri rimangono secondi nel girone a quota 7 punti, mentre il Barcellona rimane a quota 4 punti.

Champions League, Barcellona-Inter 3-3

 

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