BETIS-MILAN 1-1: PARI PREZIOSO TARGATO SUSO

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Un gol su punizione dello spagnolo permette ai rossoneri di riacciuffare il momentaneo vantaggio di Lo Celso e tenere ancora aperto il discorso qualificazione. Dopo un anonimo primo tempo, buona la reazione nella ripresa della squadra di Gattuso.

Prestazione sotto tono rispetto alle ultime uscite da parte del Milan. Il Betis mantiene il primato nel girone, mentre i rossoneri si fanno raggiunge al secondo posto dall’Olympiakos a una sola distanza dalla capolista.

LE FORMAZIONI

Gattuso, privo di Higuain, decide di dare un turno di riposo a Romagnoli e affidarsi al 3-5-2 con Borini e Laxalt sulle fasce. In attacco spazio al tandem Suso-Cutrone.

BETIS: 3-5-2: Lopez; Mandi, Bartra, Feddal; Tello, Lo Celso, Carvalho, Canales, Junior; Joaquin(67′ Guardado), Sanabria(73′ Loren).

MILAN: 3-5-2: Reina; Musacchio(82′ Romagnoli), Zapata, Rodriguez; Borini, Kessié, Bakayoko, Calhanoglu(89′ Bertolacci), Laxalt(76′ Abate); Suso, Cutrone.

LA CRONACA

Dopo una fase iniziale di studio, i padroni di casa iniziano a prendere il controllo della gara effettuando un buon palleggio e al 10′, al primo vero tentativo, passano in vantaggio: manovra avvolgente del Betis che palleggiando nei pressi dell’area di rigore, libera sulla sinistra Junior che mette al centro un cross che Lo Celso, al volo, di sinistro, ribadisce in rete. Al 17′ ancora il Betis si rende pericoloso in area di rigore rossonera con Sanabria che mette al centro un insidioso traversone che mette fuori causa Reina, ma un attento Rodriguez riesce a spazzar via il pericolo ed evitare il raddoppio. Al 27′, ancora dalla sinistra, Junior mette al centro un interessante rasoterra per Sanabria che, da ottima posizione, non riesce a trovare la porta. Al 34′ il Milan si fa vivo in attacco: Calhanoglu, servito sulla trequarti, avanza palla al piede fino al limite dell’area avversaria e prova la conclusione, ma il suo tentativo, debole, è facile preda di Lopez. La prima frazione si chiude con il Betis nettamente padrone del gioco e in vantaggio di un gol.

Nella ripresa i rossoneri entrano con un piglio diverso e al 60′ Suso ha sul sinistro la palla del pari: dal limite dell’area di rigore calcia una traiettoria a giro verso l’incrocio ma Lopez si supera e devia in angolo. Il Milan è determinato e al 62′ trova il pari: da una punizione sulla destra, Suso effettua un insidioso tiro-cross verso il centro dell’area di rigore. La palla, senza nessuna deviazione, s’infila in rete alle spalle di un impassibile Lopez. Buon momento della squadra di Gattuso che due minuti più tardi con Borini va vicino al vantaggio: Suso imbuca centralmente per l’attaccante italiano che d’esterno prova la conclusione che finisce innocua tra le braccia del portiere avversario. Al 76′ Gattuso inserisce Abate al posto di Laxalt e risistema la squadra al 4-4-2. Al 77′, Reina, in fase di costruzione, perde malamente il possesso, ma per fortuna dei rossoneri, gli attaccanti del Betis non ne approfittano, e l’occasione sfuma. All’86’ Junior si ritrova in area a tu per tu con Reina, ma il suo tentativo termina abbondantemente a lato. Un minuto più tardi ancora gli spagnoli pericolosi: Lo Celso imbuca centralmente per Tello, che si ritrova solo davanti a Reina, ma il portiere rossonero sventa il pericolo con un’uscita tempestiva. Nel finale il Milan è costretto a fare a meno di Calhanoglu per infortunio. La partita è spezzettata e non ci sono più grandi occasioni. I rossoneri, dopo aver concesso un tempo agli avversari, portano a casa un punto prezioso che lascia il discorso ancora aperto in chiave qualificazione.

DOPPIA FACCIA

Nella serata spagnola un Milan in versione “double face” ha letteralmente regalato il primo tempo al Betis che si è dimostrato un avversario più che valido. Buona la reazione nella ripresa che ha permesso alla squadra di Gattuso di rientrare in partita e tentare addirittura di vincerla. Un punto che permette ai rossoneri di avere ancora la qualificazione nelle proprie mani.

ACCIACCATI

Nel finale di gara, Gattuso perde due pedine importanti: prima, Musacchio è costretto ad abbandonare il campo a causa di un violento scontro con il suo compagno di squadra Kessié, poi Calhanoglu che ha accusato un problema alla caviglia e ha lasciato il terreno di gioco zoppicante. In pieno recupero anche Kessié ha accusato qualche dolore alla caviglia, ma l’ivoriano, dopo aver ricevuto le cure mediche, è tornato  regolarmente in campo.

Non esattamente due belle notizie in vista del big match casalingo di domenica contro la Juventus. Ma gli allarmismi possono finire qui anche perché, Musacchio, a meno di brutte sorprese, dovrebbe farcela e in più a Milanello, ci sarebbe un certo Gonzalo Higuain, piuttosto affamato, pronto a scendere in campo e punire i suoi ex compagni.

#ANewMilan.


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