Piero Angela è morto, aveva 93 anni. A dare la notizia il figlio Alberto

A dare l’annuncio è stato il figlio Alberto, che ha scritto sui suoi account social: "Buon viaggio papà".

Piero Angela, il più grande divulgatore scientifico della televisione italiana, si è spento all’età di 93 anni.

A dare l’annuncio è stato il figlio Alberto, che ha scritto sui suoi account social: “Buon viaggio papà”.

Noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche, incominciò la carriera come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e affermandosi successivamente come conduttore del telegiornale Rai.

Giornalista, ideatore di format televisivi di grande successo e divulgatore scientifico, Angela è stato tra i volti più amati e stimati della tv pubblica italiana.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso una nota di cordoglio in cui esprime “grande dolore” per la scomparsa di Angela.

Continua Mattarella: “Ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia”, “avvicinato fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente”. “Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia”. “Scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente” conclude il Capo dello Stato.

La vita

Nato a Torino il 22 dicembre 1928, figlio di uno psichiatra antifascista (riconosciuto anche tra i «Giusti delle nazioni» per aver salvato alcuni ebrei dai nazifascisti), Angela ha iniziato a lavorare per la Rai nel 1952.

La carriera TV

Dall’inizio degli anni settanta Angela si è dedicato alla realizzazione di programmi di divulgazione: il primo è stato Destinazione uomo nel 1971, una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ha avuto inizio la serie Quark.
Angela ha dedicato la sua vita alla professione giornalistica. Dopo l’esordio nel Giornale Radio della Rai nel 1952, dal 1955 al 1968 è stato corrispondente del Telegiornale, prima a Parigi e poi a Bruxelles. Con Andrea Barbato ha presentato la prima edizione del TeleGiornale delle 13.30, poi nel 1976 è stato il primo conduttore del TG2.

Alla fine del 1968 ha girato una serie di documentari, dal titolo “Il futuro nello spazio”.

Nel luglio del 1969, come non dimenticare il lancio dell’Apollo 11 da Cape Canaveral, negli Stati Uniti che Angela seguì coi molti telespettatori.

La divulgazione scientifica

Nel 1981 la rubrica scientifica «Quark» prese il via, la prima trasmissione televisiva italiana di divulgazione scientifica rivolta al pubblico generalista. Da “Il mondo di Quark”, a “Quark Economia”, poi “Quark Europa” e “SuperQuark“, un successo straordinario, diventando uno dei più longevi della tv italiana. La divulgazione scientifica era la sua passione e la sua missione.

Quark era al tempo particolarmente innovativa: si misero in campo tutti i mezzi tecnologici a disposizione e le risorse della comunicazione televisiva per rendere familiari i temi trattati: i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile compatibilmente con la complessità degli argomenti, le spiegazioni in studio. Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici (Quark speciale e Il mondo di Quark), finanziari (Quark Economia) e politici (Quark Europa).

Del 1984 è il suo progetto Pillole di Quark, clip di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela ha realizzato il primo talk show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea.

Nel 1986 e nel 1987 ha condotto dal Palazzetto dello Sport di Torino, davanti a ottomila spettatori, due prime serate su Rai 1 sui problemi del clima: atmosfera e oceani, cui fecero seguito tre serie televisive che sfruttavano le nuove tecnologie di rappresentazione grafica tramite computer: un viaggio dentro il corpo umano (La macchina meravigliosa, in otto puntate), nella preistoria (Il pianeta dei dinosauri, in quattro puntate), e nello spazio (Viaggio nel cosmo, in sette puntate). Queste serie, realizzate con la collaborazione di suo figlio Alberto, furono tradotte in inglese e vendute in oltre quaranta Paesi europei, americani e asiatici, paesi arabi e Cina inclusi.

Piero Angela e Alberto Angela

Del 1988 è anche Quark italiani, una serie di documentari di natura, ambiente, esplorazione, mondo animale prodotti e realizzati da autori italiani, tra cui lo stesso Alberto Angela, che realizzò alcuni documentari in Africa.

Ha descritto nella sua autobiografia le circostanze che portarono a Superquark, quando per contrastare la concorrenza con Mediaset era necessario avere in prima serata un programma forte che arrivasse fino al Telegiornale della notte: «Alcuni programmi “pigliatutto” erano già cominciati da tempo, e Brando Giordani, allora direttore di Rai 1, mi telefonò chiedendomi di fare un “Quark” di due ore, anziché di una.»

Nel 1995 è nato infatti Superquark, nel corso del quale, il 4 giugno 1999, sono state celebrate le duemila puntate del Progetto Quark e relative filiazioni. Di quello stesso anno sono anche gli Speciali di Superquark, serate monotematiche su argomenti di grande interesse sociale, psicologico e scientifico, e la collaborazione al programma televisivo Domenica in, nel quale Piero Angela è stato conduttore di uno spazio dedicato alla cultura. Nel 1997 da una costola di Quark nasce Quark atlante – Immagini dal pianeta.

Infine, dal 2000 Piero e Alberto Angela sono autori di Ulisse, programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche.

Parallelamente all’attività divulgativa in televisione, Piero Angela ha svolto e svolge tuttora attività editoriale, sempre a contenuto informativo. Da lungo tempo è curatore della rubrica «Scienza e società» sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni; inoltre è stato curatore e supervisore del mensile Quark, da lui stesso fondato nel 2001 e sciolto nel 2006 per mancanza di fondi. Il mensile, ispirandosi all’omonima trasmissione televisiva, trattava temi scientifici in maniera accessibile al pubblico. Piero Angela è anche autore di oltre trenta libri, molti dei quali tradotti in inglese, tedesco e spagnolo, con una tiratura complessiva di oltre tre milioni di copie.

Nel 1989 è stato tra i fondatori del CICAP, associazione per il controllo sulle pseudoscienze, nata per promuovere l’educazione scientifica e lo spirito critico, nonché per indagare sull’effettiva esistenza dei presunti fenomeni paranormali. Uno slogan dell’associazione, «Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra», è diventato una frase frequentemente attribuita a Piero Angela, sebbene si tratti in realtà di un modo di dire già attribuito ad altre personalità celebri.

Socio effettivo dell’associazione, nel maggio 2016 ne viene nominato Presidente onorario.

La vita privata

Angela era sposato con Margherita Pastore, da cui ha avuto due figli: Christine, classe 1958, e Alberto, archeologo, nato nel 1962. Alberto Angela che ha seguito le orme del padre in tv: ha ideato e conduce programmi Rai di successo come «Ulisse – Il piacere della scoperta».

Articolo a cura del Direttore Lorenzo Chiaro

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