Messina, il Kiwanis restaurerà il Bozzetto della “Regina del Peloro” – Accolta la proposta dell’Assessore Caruso

Messina, su proposta dell’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, i dieci club Kiwanis della provincia di Messina si uniranno per restaurare il Bozzetto realizzato dallo scultore Antonio Bonfiglio della “Regina del Peloro”, la cui opera originale si trova collocata nel timpano triangolare posto sulla sommità della facciata di Palazzo Zanca.

Il Bozzetto in gesso, risalente agli anni ’30 del Novecento, di dimensioni inferiori all’originale, è stato per anni depositato nei cantinati della Scuola Pascoli-Crispi in condizioni alquanto precarie. In accordo con la Soprintendenza, che ne aveva già periziato il restauro, l’Assessore Caruso, facendo seguito a contatti preliminari con il Presidente del club Kiwanis di Messina Angelo Caristi, ha presentato il progetto ai soci Kiwanis durante la cerimonia del passaggio della Campana presso il Royal Palace Hotel, alla presenza del Luogotenente Governatore Tonino Brancato, del Governatore Nazionale eletto Salvatore Chiarello, del Tesoriere Nazionale Agata Rinciari e dei Presidenti dei dieci club della provincia di Messina.

Il Luogotenente Governatore Brancato, accogliendo con entusiasmo la proposta, ha invitato i Presidenti dei club e i soci presenti ad unire le forze per sostenere le spese del restauro, ma soprattutto per manifestare in modo evidente il contributo che il Kiwanis, anche per i propri fini statutari, può offrire alla città e alla sua rinascita, dal punto di vista culturale e di immagine, anche attraverso la scelta del restauro di un’opera fortemente legata alla ricostruzione di Messina, proprio nel centenario della nascita dell’Architetto Antonio Zanca (1861 – 1958).

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“L’impegno del restauro della Regina del Peloro da parte di tutti i club Kiwanis della provincia di Messina – dichiara l’Assessore Caruso – è un esempio virtuoso di cittadinanza attiva, che non si limita solo al rispetto delle regole e al senso civico, ma anche alla partecipazione diretta al progetto di rilancio della nostra identità e di promozione di una Città ricca di storia e di bellezza. Per dare visibilità a tale impegno – continua Caruso – l’opera, una volta restaurata, sarà esposta accanto allo Scalone centrale di Palazzo Zanca per consentire alla cittadinanza il confronto tra il soggetto esposto e quello posto sulla sommità prospetto del Palazzo Municipale”.


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